Notte Verde, il senso dell’ “abitare”

di Michele Carducci

La “Notte Verde” di Castiglione non è semplicemente un evento. Rappresenta un inedito e interessantissimo esperimento di democrazia partecipata attraverso la condivisione dei beni della terra: un esperimento che, nel diritto costituzionale comparato, è definito di “demodiversità”. In ragione della biodiversità dei luoghi, coloro che li abitano cooperano per la condivisione di esperienze di pratiche agricole e di valorizzazione di antichi saperi e antichi sapori, espressivi tanto della natura come della cultura di quei luoghi. La sua originalità, di conseguenza, è duplice: da un lato, essa risiede in questa dimensione istituzionalizzata di costante apprendimento cooperativo, di cui le giornate di fine agosto celebrano il momento conclusivo del lavoro svolto, aprendo a un nuovo anno di nuove esperienze; dall’altro, essa declina la natura con la comunità di un territorio identificato come luogo di una cultura, prima ancora che mero spazio di mercato e di consumo.

CARDUCCI

La “Notte Verde” non ha nulla a che vedere con le ripetitive e sempre identiche “fiere paesane”: ogni sua edizione è diversa dalle altre nei contenuti, nei temi e nei percorsi. Ma la “Notte Verde” non ha nulla di simile neppure con la mera fruizione estetica di un folklore deprivato di conoscenza e comprensione: la “Notte Verde” non è un “open space” rurale. È un luogo abitato, da conoscere studiandone i percorsi tematici e vivendone, anche attraverso la convivialità del cibo, gli elementi di armonia tra natura e cultura.

Sembra poco quando invece è tantissimo, rispetto a un mondo che, in nome del consumo, della omologazione dei contenuti, della rivendicazione dei diritti come pretese di fruizioni convenienti al denaro (la c.d. “spesa intelligente”) ha perso tutto.

La “Notte Verde” ti ristora pienamente di queste perdite: ti fa riscoprire i bisogni “radicali” della vita (il bello della convivialità con gli altri; il piacere dell’ascolto e della descrizione; la curiosità per la manualità semplice ma ingegnosa degli esseri umani; la ricchezza espressiva degli animali; la saggezza chiusa nei semi, nelle piante, nelle confetture) e ti soddisfa nei bisogni umani più liberi dalla cupidigia del consumo.

IMG_20190901_211558

Infine, la “ “Notte Verde” ti compensa: compensa la pochezza di una visione, politica e sociale, del territorio, inteso come spazio di opportunità di guadagno e non di recupero, base della grande e inconcludente retorica sulla c.d. “vocazione turistica” del Sud. La “Notte Verde” non ha per nulla “vocazione turistica”. Non a caso, essa è promossa da giovani, tutti con ottime competenze e basi formative e di esperienza, che non si propongono come “operatori turistici” bensì come “abitanti”.

Abitare è un verbo bellissimo: è sinonimo di vivere. Significa “continuare ad essere in un luogo e aver cura di quel luogo”. Ma abitare significa anche avere abitudini (habitus) ossia consuetudini di riconoscimento reciproco; significa pure avere un “habitat”, ovvero un luogo che ha significato per come lo si vive con gli altri. Chi non abita, semplicemente “risiede”. Il turista che viene a Sud “risiede” senza per questo “vivere” nella memoria dell’ “habitus” e senza contribuire all’ “habitat” (anzi, nella logica del consumo, il più delle volte deturpandolo).

IMG_20190901_210746

Chi invoca la “vocazione turistica” del territorio dovrebbe capire che non c’è nulla di vissuto e di “habitus” nel garantirsi una somma di “residenti” temporanei che si lascia vivere da un luogo senza conoscerlo e soprattutto senza nulla ad esso donare. Nel Salento, l’emblema di questo vuoto è divenuto ormai il “turista” partecipante alla “Notte della Taranta”: tanto coinvolto dai ritmi, quanto ignaro dei contenuti profondi e delle difficili storie dei contadini del Sud.

IMG_20190902_074603

L’abitare richiede invece sempre una scelta radicale: quella del “restare” in un luogo, per recuperarlo, amarlo con un proprio fare, arricchirlo non attraverso il denaro ma l’azione. Del resto, si deve proprio ai ragazzi della “Notte Verde” la rivendicazione di quell’elementare diritto umano che consiste nella “restanza”, in un mondo sradicato dalla frenetica e disumana “libertà di circolazione”.

Ecco perché la “Notte Verde”, con le sue pratiche di “demodiversità”, segna una coraggiosa linea di demarcazione nell’alternativa tra anonimi “open space” di consumo e “luoghi” da “abitare” e in cui “restare”.

Michele Carducci, docente di Diritto climatico presso Unisalento e Presidente onorario Notte Verde 2019.

Articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 5 settembre 2019.
Annunci

NOTTE VERDE 2019: tutto il programma

notte-verde-fronte1.jpg

Notte Verde – agriculture, utopie, comunità 8° edizione

28-31 Agosto, Castiglione d’Otranto (LE)

Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta” (copyright Paul Valéry). Ora lo sappiamo bene: siamo già dentro il disastro provocato dal riscaldamento globale. Far finta di nulla non è più possibile. Ecco perché la Notte Verde ha deciso di dedicare l’intera nuova edizione al tema dei cambiamenti climatici.

Tutto si tiene insieme. Ce lo ha ricordato l’ultimo rapporto “Cambiamento climatico e territorio” del comitato scientifico dell’Onu sul clima, l’Ipcc, diffuso agli inizi del mese: se si persevera in questo andazzo, aumenteranno siccità e fame. A farne le spese, ancora una volta, saranno gli ultimi, le popolazioni più povere di Africa e Asia, sempre più esposte a guerre, nuova colonizzazione e migrazioni. Anche il Mediterraneo rischia grosso.

Tema complesso, che non può essere solo appannaggio di esperti: deve pervadere la società, essere in grado di modificare le nostre abitudini quotidiane, elevare il livello di pressione dei cittadini sulla politica. Deve cambiare il paradigma, specie quello energetico, passando da un’economia dei fossili accentrata nelle mani di pochi colossi a un sistema di poteri diffusi nelle comunità. “Un decentramento che finirebbe per investire tutti gli altri settori portanti dell’economia: agricoltura, alimentazione, mobilità, costruzioni, gestione delle risorse, assetto del territorio”. È la “conversione ecologica” possibile e necessaria, spiegata dall’economista Guido Viale, ospite d’onore del nostro 31 agosto.

Per dare sostanza alle parole, la Notte Verde, presieduta da Michele Carducci (docente di Diritto climatico presso UniSalento), ha mobilitato decine di realtà. C’è, infatti, anche l’altra faccia della luna, laboriosa e militante: serve darle luce, farle spazio. A Castiglione d’Otranto lo trova: anche da un borgo di periferia si può riuscire a parlare al mondo. La caratura internazionale di ospiti e programma di questa ottava edizione lo promette.

C’è bisogno di scelte radicali. E c’è anche bisogno di avere cura: per questa ragione, da quest’anno la festa diventa accessibile ai portatori di altre abilità e alle mamme. Perché nessuno resti indietro.

La Notte Verde è a cura di Casa delle Agriculture Tullia e Gino, con il patrocinio del Comune di Andrano e in collaborazione con Salento Km0, Parco Regionale Otranto-S. Maria di Leuca, Free Home University, Cospe Onlus, Gus, Istituto Oikos Onlus.

È un evento Ecofesta.

È una festa accessibile ai portatori di altre abilità e alle neomamme e donne incinte: parcheggio riservato; servizi igienici dedicati; stanza nursery e fasciatoio (presso ex scuola elementare); mappe accessibili; interprete lis per sordi (31 agosto, su prenotazione nei preludi); menù braille per ciechi (31 agosto); menù per celiaci (31 agosto); servizio “zero coda” presso i ristoratori; noleggio sedia a rotelle su prenotazione. Per info: 348/5649772

Info: 328/5469804, 348/5649772; ass.casadelleagriculture@gmail.com; fb Casa delle Agriculture Tullia e Gino; instagram Casa delle Agriculture Tullia e Gino; http://www.casadelleagriculture.wordpress.com

ANTEPRIME

22-28 agosto, a Castiglione d’Otranto: laboratorio e murales collettivo con l’artista Babi Badalov (Azerbaijan). Allestimenti nel paese coordinati da Nikolay Oleynikov (Russia) con rifugiati e volontari. A cura di Free Home University (FHU) con il supporto di Regione Puglia (Piil Cultura) e Musagetes.

27 agosto, a Melpignano: Marcia del Seme-La Strada dei Semi, incontro con Jackson Senteu Kanai, agronomo (Kenya); Francesco Minonne (Parco Otranto-Leuca); associazione Albero Maestro; Comune di Melpignano.

PRELUDI: area Trice (via Depressa), 28-30 agosto

Vernissage di apertura: 28 agosto h 17.30, Parco Renata Fonte

Inaugurazione delle nuove opere della collezione comune “Murali Rurali” realizzate da Babi Badalov con partecipanti al FHU Lab e dal duo Environment (Russia/Gambia)

Scuola di Agriculture dalle 18.15/20.15

In collaborazione con il progetto “Costruttori di Futuro” promosso da Istituto Oikos Onlus e Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

Scuola dei beni comuni con Massimo De Angelis, docente di Economia politica e sviluppo presso la University of East London, autore di Omnia Sunt Communia (partecipazione libera, per prenotarsi: 320/2684635)

L’asino che vola, laboratorio interattivo con asini per bambini e per persone con altre abilità, a cura di Patrizia Ponzio, ricercatrice UniTorino e coadiutore dell’asino (partecipazione libera, per prenotarsi: 320/1164361)

Parla come mangi, laboratorio di scrittura rurale curato da Luisa Ruggio, giornalista e scrittrice, con anziani Auser (contributo di 20 euro/tre giorni, per prenotarsi: 348/5649772)

L’Africa insegna: recuperare l’acqua e coltivare in aridocoltura, workshop con Jackson Senteu Kanai, agronomo Masai responsabile agricolo ong Karibuni- Langobaya, Kenya (partecipazione libera, per prenotarsi: 320/1164361)

Principi di agricoltura biodinamica: Macerazione delle erbe (28 agosto); Concimazione naturale col silicio (29 agosto); Il tè di compost (30 agosto) a cura di Carlo Muscatello, perito agrario, esperto di biodinamica (contributo di 10euro/un giorno o 20euro/tre giorni, per prenotarsi: 389/9960096)

Erbe officinali, laboratori didattici: dalle piante alle creme (28 agosto); l’arte della saponificazione naturale (29 agosto); come autoprodursi uno shampoo con l’aiuto delle piante (30 agosto) a cura di Noemi Bottasso, esperta in erboristeria e naturopatia (contributo di 10euro/un giorno o 20euro/tre giorni, per prenotarsi: 335/6487504)

Re/Lax: Lab of recycled wood axis, dalle 10 alle 18, progettazione e realizzazione di sedute per spazi pubblici con riutilizzo di legno di scarto. Promosso da BiEM, progetto architettonico e tutoraggio a cura di Suhd Studio (contributo di 10euro/un giorno o 20euro/tre giorni+tessera Biem, max 20 partecipanti. Per prenotarsi: 338/1152760, 340/6564468)

Trame e intrecci, workshop di Isabella Faggiano (stilista, scenografa e costumista) a cura di FHU Lab, con le signore della locale comunità marocchina e il supporto di Regione Puglia e Musagetes (partecipazione gratuita, si richiede di portare tessuti e pizzi dismessi e oggetti circolari, per prenotarsi: 328/5469804). Performance SheeTale, opera che include storie, colori, sogni, gesti, danza, mescolanza.

28 AGOSTO

h 20.30- Alexander Langer, la terra in prestito: lectio di apertura di Giovanni Damiani, Fondazione Alexander Langer – Bolzano

h 21.15- Azerbaijan, gasdotto e diritti umani: intervista a Babi Badalov, artista e attivista azero, rifugiato politico in Francia

h 21.45- Non c’è un pianeta B: Greta e i giovani per il clima, dialogo con i portavoce di Friday for Future Italia. Coordina Valentina Murrieri (giornalista Lecceprima)

h 22.30- “RRETECATE”, live di Enzo Marenaci e Antonella dell’Anna con Aldo Nichil, Piero Luigi Conte e Tonio Panzera

29 agosto

h 11-13 o 15-17- Escursione in kayak/canoa nel mare di Andrano, a cura di Meridiano Escursioni: La Marina di Andrano ha una  scogliera ricca di grotte, sorgenti, insenature, dove poter fare un rilassante bagno oppure con maschera e pinne praticare snorkeling. Salpando dal porticciolo della Botte ci si dirigerà verso luoghi ricchi di storia e aspetti naturali tutti da scoprire: località Chianca Liscia; Grotta la Botte; Torre Porto di Ripa; Grotta Verde; Marmitte Sorgive. Nelle escursioni, della durata di 2 ore, è sempre presente una guida e non è necessario aver avuto già esperienze simili. Il prezzo comprende: guida; kayak; salvagente; sacca impermeabile. Prenotazioni (entro le 18 del 28 agosto) e info: https://goo.gl/forms/TnasBpF1sB9YhOPY2, 351997 0029; 3466395837; info-prenotazioni@18meridianoescursioni.it

h 20.30- Clima e pace, il ruolo del Mediterraneo: intervista di Danilo Lupo (giornalista La7) a Grammenos Mastrojeni, diplomatico, vicesegretario generale dell’Unione per il Mediterraneo-responsabile per l’azione climatica

h 21.30- Conversione ecologica lungo la rotta adriatica: le buone pratiche del progetto Alleanza per lo sviluppo e la valorizzazione dell’agricoltura familiare nel Nord Albania. Dialogo con Giorgio Menchini, presidente Cospe; Tiziano Quaini, coordinatore Associazione Veneta Produttori Biologici e Biodinamici (AveProBI); Marijan Toma, agricoltore albanese. Modera Virginia Meo, OltreMercatoSalento

h 22.30 MI CORAZON es el que CANTA, viaggio musicale dal Mediterraneo all’America Latina nel live di Gigi Cardigliano ed Marcolino Viva

30 agosto

Salento e Albania: la memoria condivisa”, a cura di It.a.cà. Salento e Cospe

(per info e prenotazioni: 328/5321916) 

h 10 Melpignano: visita guidata al Palazzo Marchesale, ricostruito nel 1632 dal barone Giorgio Castriota Skanderbeg, discendente dell’eroe della resistenza albanese contro l’impero ottomano

h 14 – San Dana: visita al borgo e alla chiesa nel culto del proto-martire albanese omonimo (IV secolo d.c.)

h 15.30 – Gagliano del Capo: visita ai luoghi del feudo assegnato nel 1400 dal Regno di Napoli alla famiglia Skanderbeg; passeggiata lungo il sentiero del Ciolo

h 20.30- Coltivare biodiversità, azione fondamentale per l’adattamento climatico: conversazione con Angelo Giordano, agronomo di ex Terra-Ceglie Messapica

h 21.15- I parchi, cura e presidio dei sistemi paesistici del Meridione: dialogo con Alessandro Mariggiò, direttore delle Riserve Naturali Regionali del Litorale Tarantino Orientale; Raffaele Leobilla, az. Agricola Pietrasanta-Riserva Naturale di Torre Guaceto; Francesco Minonne, Parco regionale costiero Otranto-Leuca. Coordina Giuseppe Martella (giornalista Gazzetta del Mezzogiorno)

h 22.15- Africa, cosa c’entriamo noi? L’agricoltura sostenibile contro i furti di terra, conferenza performativa di Jackson Senteu Kanai, agronomo masai responsabile agricolo ong Karibuni- Langobaya, Kenya. Modera Erica Fiore (giornalista Telerama)

LA GRANDE FESTA   centro storico, 31 agosto

Piazza della Libertà

h 20.30- Saluti istituzionali e dialogo di apertura “Cambiare il sistema, non il clima” con Michele Carducci, presidente onorario Notte Verde 2019, e Guido Viale, economista e saggista

h 23.30 Lectio magistralis di chiusura “Pensare e agire in comune: lotta ai cambiamenti climatici e beni comuni” di Massimo De Angelis, docente di Economia politica e sviluppo presso la University of East London

AREA DIALOGHI 1 

h 21.30 Grani Futuri con Paola Santi-Fondazione Seminare il Futuro (Conegliano, Treviso) e Antonio Pellegrino-Terre di Resilienza (Caselle in Pittari, Cilento)

h 22.20 Gardentopia-Cosmos of Ecologies: i giardini di comunità di Matera 2019 Capitale della Cultura Europea, dialogo con Rossella Tarantino, manager sviluppo e relazioni Fondazione Matera- Basilicata 2019, e Luigi Coppola, artista Gardentopia e attivista Casa delle Agriculture

AREA DIALOGHI 2

h 21.45 Il turismo leggero tra Albania e Salento con Rozeta Gradeci, coordinatrice del progetto “Alleanza per lo sviluppo e la valorizzazione dell’agricoltura familiare nel Nord Albania”; Mimoza Pjetraj, imprenditrice tessile albanese; Antonio Biasco, associazione “Ponti non muri” di Gagliano del Capo. Coordina Luciana Lettere, Festival Itacà Salento

h 22.30 Terra, sfruttamento, riscatto con Rosa Vaglio, Diritti a Sud; Andrea Pignataro, Terzo Millennio; Alessandra Pomarico, Free Home University

AREA DIALOGHI 3

h 21.40 Ridare vita alle marginalità, riflessione sul rapporto centro-margini e illustrazione del progetto “Utilità marginale” con Maria Teresa Pati, presidente Fondazione Div.ergo-Onlus, e Vito Michele Paradiso, ricercatore Disspa Università degli Studi di Bari

h 22.15 “L’asino che cura” nelle altre abilità: presentazione del corso di formazione per interventi assistiti con gli animali. Con Patrizia Ponzio (ricercatrice UniTorino); Augusto Carluccio (preside Facoltà di Medicina Veterinaria UniTeramo); Rete Fattorie sociali. Coordina Valentina Avantaggiato, vicesindaca di Melpignano

AREA DIALOGHI 4

h 21.50 Ricrea, lo scarto come risorsa: progettazione partecipata e riuso sostenibile, l’esempio del Parco Montefusco di Lecce. Con Ass. Lavori Pubblici Comune di Lecce, CNH Industrial, associazione BIEM ed esposizione progetti vincitori del concorso di idee

h 22.30 La canapa come alternativa alla plastica con Rachele Invernizzi, CEO South Hemp Tecno e vicepresidente Federcanapa; Marcello Colao, ingegnere ambientale; Gianluca Carluccio, Vivere la Canapa; Daniele Vitale, canapicoltore

La via dei cereali

Visite esperienziali al Mulino di Comunità; mostra di varietà di spighe, chicchi e farine; laboratorio di panificazione con cereali antichi a cura di Lucia Miceli di Forno Ottocento, Ginosa (TA); l’arte del pane con Ruralia-Parco dei Paduli e Comune di San Cassiano

La corte degli animali

Il Salento degli animali: incontro ravvicinato con asini di Martina Franca, conigli, galline, pecore e capre di razze locali

Strada dei Frutti Minori

Grande mostra pomologica del Parco Costa Otranto- S.Maria Leuca e collezione di antichi meli salentini e alberi di altri frutti minori a cura di Punto Verde Vivai di Roberto De Giorgi

Strada dei coltivatori di cambiamento con Salento Km0

Salvatori di semi, di varietà antiche e delle loro storie: è la rete, coordinata da Salento Km0, dei Coltivatori di Cambiamento

  • Ma il mondo gira nel verso giusto? Dibattito di strada condotto da Officine Cittadine

Corte dei legumi

La corte dei custodi dei legumi: dal pisello nano alla fava di Zollino, dal cece nero al pisello secco di Vitigliano, dalla cicerchia di Otranto al fagiolo bianco e con l’occhio fino alla lenticchia locale. Produzioni “zero chimica” pronte a mettersi in mostra e a farsi piatto tradizionale e gourmet

La terra che cura

Le esperienze di agricoltura sociale, l’integrazione grazie alla terra: mostre, bioconvivio, percorsi sensoriali. Con L’Adelfia, Harka, Swim-Liberi di Nuotare, Coltiva Te Stesso (Centro Diurno – C.S.M. Campi S.na ASL Lecce), Fondazione Div.ergo-Onlus

Biblioteca umana sulla panchina sensoriale, a cura di Coltiva Te Stesso con Franco Arminio (“L’importanza della natura per il benessere emotivo”), Antonio e Lino Rollo (“Olio biologico e benefici derivanti”), Marco Fantuzzi (“Colorare le stoffe con i prodotti della terra”), Chiara Idrusa Scrimieri (“Recupero della memoria locale attraverso lo strumento maieutico del racconto”), Stefano Spagnulo (“Le insidie negli alimenti e nei cosmetici”), Angelo Fersini (“Il mio benessere coltivando l’orto nel progetto Coltiva te stesso”).  

Il cibo al buio

Degustazione sensoriale di cibo a km0 bendati, per sensibilizzare sulla disabilità visiva e riscoprire tutti i sensi, privandosi, per un momento, di quello della vista. È a cura di A.S.Cu.S.-Unione Italiana Ciechi Lecce, squadra di calcio a 5 per non vedenti assoluti. Per prenotarsi: 320/7216765

La via del turismo sostenibile e responsabile

Sostenibilità, accessibilità e responsabilità: l’altro modo di fruire il territorio. Con le realtà della rete Itacà Salento, Cospe, Parco dei Paduli, Info Point Andrano, La Scatola di Latta, Salento Esperienziale, Visioni Rurali

Corte degli intrecci

Tessuti naturali, filature, telai, bachi da seta: trame e intrecci con la stilista Isabella Faggiano e le signore della locale comunità marocchina; laboratori di sartoria degli Sprar Gus; Fondazione Le Costantine e aziende di tessitura salentina. Ospite Mimoza Pjetraj, imprenditrice albanese che ha recuperato e rilanciato la tessitura di cotone, lana e seta nelle aree rurali del Nord Albania

La Via delle erbe

Il mondo delle piante spontanee, officinali e tintorie: erboristeria tradizionale, arte tintoria, ecoprint e arte selvatica

  • Laboratorio di pittura e tintura con colori vegetali, a cura di Marco Fantuzzi, produttore artigianale di pigmenti e colori naturali per l’arte
  • Laboratorio di Ecoprint per il tessile ecosostenibile, a cura di Anna Maria Colaci, modellista esperta in tintura naturale

Via dell’agricoltura naturale

Il recupero di varietà d’eccellenza, la loro coltivazione con metodi rigorosamente naturali: la sfida di decine di agricoltori che popolano questa strada. Ospiti i coltivatori biologici di San Mauro Forte (Mt), sistema paesistico che non ha mai conosciuto la “rivoluzione chimica” in agricoltura

La strada della vita

L’apicoltura, pratica essenziale: api, tecniche e segreti del mestiere; confronto con gli apicoltori; degustazioni di miele; costruzione di arnie e arnesi per apiari. Ospite Melendugno e Borgagne Città del Miele, unica in Puglia

Parco diffuso della Canapa e della Bioedilizia

Laboratorio diffuso dedicato alla canapa nelle sue declinazioni alimentare, tessile, artigianato. Spazio alla bioedilizia con canapa, bambù, scarti e materiali naturali.

Via del ponte generazionale

Degustazioni, racconti, confronti nella staffetta temporale tra le generazioni. Con gli anziani di Auser Andrano-Castiglione, Uggiano La Chiesa e Poggiardo

Strada dell’ecoartigianato

Una selezione delle realtà artigianali di qualità, etiche ed ecologiche del territorio e di altre parti del mondo

I luoghi delle interazioni culinarie

Trattoria Vardaceli, Chiosco Bar SoleLuna, McFlò, Alimentari Ingletto, Punto Market Gam, Pizzeria Pirumafru: presidi del gusto contrassegnati dal logo Notte Verde e in cui trovare piatti preparati con prodotti locali della rete Salento km0

La Restanza nella cucina di Casa delle Agriculture

Restare e resistere: la Restanza a Castiglione porta il nome della coop. Casa delle Agriculture e dell’omonima associazione. Un percorso intenso per un cibo che si fa strumento di salute, cultura, economia nelle degustazioni della relativa cucina collettiva

Performance teatrali

Il cibo dell’anima di Stefania Semeraro nel Mulino di Comunità; Semi nel mondo di Emma Bircaj e Sofia Pepe-Accademia Mediterranea dell’Attore; Inversi di Simone Massafra; Il principe infarinato e Il mal di pancino di Rodolfino, spettacolo di burattini de “Il piccolo teatro del pane”; Kamishibairacconti in valigia: teatro itinerante di immagini e parole e laboratorio di realizzazione di storie illustrate di Stefania Erroi.

Mostre

Madonna del Pane e del Basilico, opera unica del pittore Mimmo Camassa (Cappella della Maddalena); I can’t escape myself-Dammi un motivo per rimanere a cura di LO.FT, Made for Walking e Gus; Attraverso: dentro, in fondo e oltre gli stereotipi sull’immigrazione a cura di Lamantice Mag e Gus; ScioiarinaLa bellezza dell’ordinario, personale di fotografia a cura di Teo Fotografo d’arte; C’era una volta la pizza italiana, a cura di Officine Cittadine; Genti di farina, acqua e sale, dal Chiapas a Castiglione d’Otranto: percorso espositivo relativo all’indagine su giustizia sociale, esperienze di resistenza e processi creativi, a cura di Free Home University e Chto Delat (Russia) con il supporto di Regione Puglia e Musagetes.

Musiche per la terra

Massimo Donno presenta “Viva il Re”; Almoraima; Luigi Botrugno e Frank Bramato; Eleonora Carbone, Tene Me Quia Fuggio; Trio Jeangot;  P40.

Nasce il MULINO DI COMUNITA’

Domenica 31 marzo, a Castiglione d’Otranto (Lecce), dalle 9.30 al tramonto
IL PRIMO MULINO DI COMUNITÀ DELLA PUGLIA È REALTÀ
Arnese per praticare la democrazia del cibo, incentivo per l’agricoltura sana sul territorio, ma anche luogo di cultura e strumento di lotta allo spopolamento nelle aree rurali del Salento: il primo mulino di comunità della Puglia è ora realtà! Sarà inaugurato domenica 31 marzo a Castiglione d’Otranto (Lecce), nell’ambito della seconda edizione della “Festa della Terra”, che abbraccerà l’intera giornata, dal mattino fino al tramonto, in zona Trice (via Depressa).
Il mulino, ideato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, è un centro di trasformazione polivalente dei cereali di qualità e servirà a dare valore ad una grande biodiversità cerealicola e leguminosa. È il frutto di un percorso che ha intrecciato in maniera virtuosa la spinta dal basso alla collaborazione istituzionale, in un vero progetto corale, esperimento unico in tutta Italia.
graffito mulino
Come nasce il mulino di comunità? Dopo aver coltivato dal 2012 terre sottratte all’abbandono riconvertendole in agricoltura naturale, nell’autunno 2016 Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Rete Salento Km0 hanno lanciato una campagna di raccolta fondi. In un mese, semplici cittadini e piccoli agricoltori hanno donato all’associazione 37mila euro, impiegati per la ristrutturazione dei locali che ospitano il mulino. La Regione Pugliaha aggiunto uno stanziamento di 50mila euro nella legge di bilancio 2017, con un emendamento approvato dal Consiglio regionale su proposta del consigliere Sergio Blasi: quei fondi sono serviti per l’acquisto di una parte dei macchinari. Per poter ultimare i lavori, Fondazione Con il Sud ha concesso un contributo di 15mila euro. Inoltre, per coprire i costi delle macchine e per l’acquisto dell’immobile, è stato acceso un mutuo da 70mila euro dalla cooperativa Casa delle Agriculture, realtà nata in seno all’omonima associazione con lo scopo di gestire il centro di trasformazione e creare nuova occupazione. I lavori, eseguiti dalla ditta Perrotta Group, sono durati un anno e, al momento, sono già tre gli addetti alla produzione. La realizzazione del mulino, però, è stata molto di più di una collaborazione finanziaria: in tantissimi hanno cooperato da volontari a ideare, progettare, mettere a punto ogni dettaglio. In particolare, lo studioMetamor Architetti Associati ha curato, gratuitamente, l’intera progettazione, sovraintendendo con dedizione a tutte le fasi di cantiere.
mulino scritta
Perché nasce il mulino di comunità?Il mulino – spiegano gli attivisti di Casa delle Agricultureè un presidio del diritto al cibo sano soprattutto per le fasce più deboli, che per ragioni di costi, finora, sono state dirottate verso l’acquisto di cibi spazzatura. Azionando la leva della prossimità e dell’educazione, riattivando risorse dormienti come le terre incolte e i vincoli di solidarietà, noi cerchiamo di praticare la democrazia alimentare, perché è una questione di salute: alla qualità hanno diritto di accedere i figli dei ricchi quanto i figli dei poveri, dei disoccupati, dei cassaintegrati, dei salariati. Non ci possono essere compromessi su questo”.
54799076_2392084497678599_7389036816638148608_n
Il programma della Festa della Terra.
Per l’occasione, domenica 31 marzo si celebrerà a Castiglione la seconda edizione della festa della terra, nello stile di una grande festa popolare. Il risveglio, al primo mattino, è affidato alla musica della Banda Filarmonica del Capo di Leuca che attraverserà le vie del paese. Alle 9.30, dal centro “Zo è” di via fr.lli Cervi partirà la “Camminata in blu”, organizzata assieme a L’Adelfia nell’ambito della settimana dell’autismo: giungerà in via Depressa, dove, alle 10.30, si terranno il taglio del nastro e l’accensione del mulino.Seguiranno gli interventi istituzionali su “Mulino di Comunità, un’utopia reale”. Poi, il parco verde del Trice ospiterà il pranzo del contadino e i laboratori di aquiloni e agrodidattica per bambini. Si proseguirà fino al tramonto con la musica live di Luigi Botrugno; Luigi Panico e Rocco Giangreco; Ciccio Zabini; Enzo Marenaci, Antonella Dell’Anna e Aldo Nichil; Angelo Litti; Adriana Polo, Manuela Mastria e Stefania Polo; Accademia Folk; Tene Me Quia Fuggio; Trio Jeangot.
Info Tel.348/5649772, Mail ass.casadelleagriculture@gmail.com, fb Casa delle Agriculture

Filigrane Sud. Incontro della Rete Semi Rurali a Castiglione d’Otranto

cropped-composizione-pop-ev-lc2.jpg

Chiamata alla partecipazione: 

A Castiglione d’Otranto (LE) una nuova edizione di Filigrane, evento annuale organizzato da Rete Semi Rurali http://www.semirurali.net/ di confronto e scambio sul tema delle filiere cerealicole. Forte sarà la presenza di esperienze in crescita nelle regioni meridionali ed è utile e necessario che gli incontri per la costruzione di buone pratiche riescano a raggiungerne e coinvolgerne gli attori.

Affronteremo insieme i temi della riproduzione e del miglioramento delle vecchie varietà di cereali come pratica quotidiana condivisa, la selezione, la pulizia e lo stoccaggio dei raccolti, la trasformazione e la commercializzazione, la sostenibilità economica ed ambientale dei processi cerealicoli.

Condivideremo i percorsi di costituzione delle popolazione evolutive di frumento duro e tenero, le opportunità, i problemi organizzativi e fitosanitari legati alla scelta di abbandonare le varietà convenzionali. Attenzione sarà posta anche alle alternative nella produzione dei grani duri e in particolare alla varietà Sen. Cappelli.

Metteremo molta attenzione alla costruzione di buone relazioni fra le parti, dal campo alla tavola, alla possibile condivisione del rischio d’impresa, all’impulso che le transazioni commerciali potrebbero dare ad animazione e ricerca partecipata sui territori.

Due giornate organizzate per momenti di assemblea plenaria e di lavoro tematico per gruppi la cui qualità sale con il crescere della partecipazione: cercheremo
assieme di porre interrogativi e cercare risposte presenti e futuribili.

Si discuterà su raccolta delle parcelle e in pieno campo, stoccaggio, selezione e pulizia, molitura e trasformazione visti nei loro aspetti tecnici e strumentali ma con una grande attenzione agli aspetti organizzativi, sociali e di mercato. La costruzione di nuovi modelli di relazione fra le parti è infatti, a nostro parere, elemento irrinunciabile di questo percorso.

Programma

Venerdì 1 marzo 2019

Arrivo in mattinata, registrazione, distribuzione dei materiali. Possibilità di pranzo a buffet presso struttura convenzionata.

14,30 Inizio dei lavori: presentazione dei partecipanti, i punti di forza e di fragilità delle iniziative in corso. Panorama nazionale e nelle reti meridionali: possibili sinergie

16.30 Presentazione e formazione dei gruppi di lavoro: 1. Dal seme alla raccolta, 2. Dallo stoccaggio alla trasformazione, 3. Distribuzione e informazione alimentare

17.30 Lavoro per gruppi, prima sessione

19.00 Conclusione dei lavori

20.00 cena sociale a cura di Coop. Casa delle Agriculture

Sabato 2 marzo 2019

09.30 Lavoro per gruppi, seconda sessione

10.50 Pausa Caffé

11.10 Lavoro per gruppi, terza sessione

12.30 Restituzione in plenaria del lavoro dei gruppi

13.30 Pranzo a buffet (opzionale)

LOGISTICA

Quota di partecipazione

30 € – i soci e i sostenitori di RSR, Ass. Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Ass. Marina Serra

40 € – tutti le/gli altre/i

La quota comprende anche i materiali dell’incontro e la cena del 1 marzo. (Pranzo del 2 marzo su richiesta con quota aggiuntiva di 5 euro)

E’ possibile richiedere il rimborso spese del viaggio – non più di un mezzo o biglietto per ogni associazione.

Alloggio

20 € a notte è il costo del pernottamento a tariffa agevolata in camera multipla .

Chi necessitasse di sistemazione in camera singola è pregato di contattare l’organizzazione.

Tel/ whatsapp: 320 295 6454 (Anna Stella)

Dove

L’incontro si svolgerà negli spazi della Ex Scuola Elementare di Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano (LE).

In treno attraverso la rete locale Sud-Est da Lecce.
In auto dalla SS. 275 Lecce-Leuca. Gli alloggi compatibilmente con le disponibilità saranno ubicati Castiglione e Andrano (2 km distanza).

Per informazioni sulla partecipazione

Rete Semi Rurali :  info@semirurali.net Tel 328 4799983 – 348 1904609

Casa delle Agriculture: ass.casadelleagriculture@gmail.com  Tel.  338 107092

 

organiszzato da Rete Semi Rurali in collaborazione con Casa delle Agricolture e Ass. Marina Serra

con il contributo dei progetti RGV/FAO/RSR 2017-2019 del MiPAAFT e Horizon2020 CERERE

PEZZI DI PANE

Laboratorio esperienziale e performance teatrale sul pane e le sue storie

Ingresso gratuito con prenotazionePEZZI-DI-PANE-post-2

“Pezzi di Pane” è un evento che si svolge in due giornate a Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano (Le): il pane è al centro di un viaggio che mette in gioco creatività e memoria, attraverso un laboratorio esperienziale e una performance teatrale sulla sua preparazione e le sue storie.

L’evento, prodotto da AMA – Accademia mediterranea dell’attore in collaborazione con l’Associazione la Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione, è inserito nel programma “InPuglia365 – Cultura Natura Gusto”, intervento regionale in attuazione del piano strategico del turismo “Puglia365” finalizzato alla valorizzazione del territorio pugliese e alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Prisma della società, collante tra i popoli, il pane, da sempre elemento di comunità, sarà creato, raccontato e gustato lungo un percorso che andrà dal Forno alMulino di comunità di Castiglione d’Otranto, piccolo borgo del Comune di Andrano (Le), nel sud del Salento, in luoghi autentici e in una dimensione di tempo lento, di sobrietà, di semplicità di vita e di rispetto dell’ambiente. Parte dei prodotti saranno gluten free.

Due le tappe del percorso:

  • Primo giorno, 21 dicembre, ore 10, Forno di comunità via Vecchia Lecce (zona Curteddhra) Andrano-Castiglione (Le): Laboratorio esperienziale nelForno di Comunità, tra farine speciali, acqua e lievito madre, per sperimentare personalmente il processo di panificazione, sotto la guida dei volontari delle associazioni Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Auser Ponte di Andrano-Castiglione d’Otranto.
  • Secondo giorno, 22 dicembre, nel Mulino di comunità in via Depressa Andrano-Castiglione (Le), ore 17.30, 18.30 e 19.30: Pupe di Pane, performance teatrale. Intorno a una tavola da lavoro, la mattrabbanca, cinque donne compiono un misterioso rituale dando vita a una tradizione che attraversa dialetti e cucine diversi, quella delle pupe di pane. “Un tempo queste bambole – spiega il regista Tonio De Nitto – si modellavano nell’attesa della Pasqua. I bambini avevano poco o nulla e queste pupe erano un regalo speciale, un augurio, un talismano apotropaico per scongiurare le disgrazie e ristabilire un equilibrio con la madre terra, una rinascita. Pupe di Pane è un rito, è il mistero attorno a un rito che, ora come allora, si rinnova e ci racconta di donne forti che impastano per ore e vegliano il pane prima “dell’uccata”, l’infornata; mischiano la farina e le loro vite attraversando la storia, quella piccola storia che con le loro mani e con il loro coraggio diventa la Grande storia”. Durata: 25 minuti. Tre repliche per ogni serata (ore 17.30, 18.30, 19.30). Ideazione, testi e interpretazione: Angelica Dipace, Benedetta Pati, Giulia Piccinni, Antonella Sabetta, Carmen Ines Tarantino; Regia: Tonio De Nitto; Costumi: Lilian Indraccolo. Coordinamento del progetto: Franco Ungaro. Produzione: AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore.

Le prossime date dell’evento saranno: 19 e 20 gennaio; 9 e 10 febbraio.

Ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria sia per il laboratorio che per lo spettacolo

Info: 338 3746581 –  www.accademiaama.itwww.viaggiareinpuglia.it – Infopoint Lecce: tel. 0832.242099 (Sedile) – tel. 0832.246517 (Castello)

 

 

 

L’ ASINO CHE CURA

CORSO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI 
13/16 dicembre Castiglione d’Otranto 

“L’asino che cura” mira a rifondare la relazione uomo- animale, per agevolare, in particolare, la socializzazione di persone affette da disturbo psichico e minori a rischio.

Intende farlo formando correttamente i volontari nella gestione del rapporto con l’asino, animale che si presta, grazie alla sua mansuetudine, ad attività assiste con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione.

Il progetto, sostenuto dal Csv Salento e Istituto Oikos – progetto Costruttori di Futuro, è ideato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, con il supporto della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo e la collaborazione di Isde Lecce, GUS – Gruppo Umana Solidarietà, Auser Ponte Andrano-Castiglione, coop. Casa delle Agriculture.

Il corso, articolato in lezioni teoriche e laboratori pratici, si terrà dal 13 al 16 dicembre a Castiglione d’Otranto (LE), nelle sedi associative, secondo il calendario allegato.

La formazione è affidata a docenti altamente qualificati: Patrizia Ponzio, ricercatrice del Dipartimento di Scienze veterinarie di UniTorino, coadiutore dell’asino afferente al Centro Referenza Nazionale per gli IAA (Interventi assistiti con animali); Claudia Mariani, dottoranda di ricerca presso UniTeramo, esperta in gestione, avvicinamento, approccio e trattamento degli equidi; Augusto Carluccio, preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo; Maurizio Caputo, medico veterinario e dottorato PhD UniTeramo; Maria Lucia Santoro, pediatra, referente provinciale per il settore Ambiente della Federazione italiana Medici Pediatri e per il Creis (Centro ricerca europeo per l’innovazione sostenibile), medico Isde (associazione medici per l’ambiente); Rosario Surano, psicomotricista funzionale, team teach e tecnico del comportamento rbt.

 

La formazione per i volontari serve non per sconfinare in campo sociosanitario, ma per promuovere il miglioramento della qualità della vita di diversamente abili e la corretta interazione uomo-animale, che com’è noto costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali. Tra l’altro, il Comitato nazionale per la bioetica annovera la Pet Therapy fra le “co-terapie”, che si affiancano alle terapie riabilitative accreditate e rappresentano “un’ipotesi di lavoro che attende adeguate verifiche con metodologia scientifica”. Proprio per questo è cruciale la collaborazione con Isde ai fini di un monitoraggio degli effetti sui beneficiari del percorso intrapreso. Importante è, poi, il coinvolgimento attivo degli anziani (con la collaborazione di Auser), memoria storica del rapporto con gli asini nel contesto salentino e agevolatori di inclusione sociale.
E’ necessaria l’iscrizione preventiva al corso (che non rilascia crediti formativi) entro il 10 dicembre, perché i posti sono limitati per esigenze organizzative (i contatti sono riportati in basso).
coop casa delle agriculture
L’innovazione del progetto
“L’asino che cura” è un progetto che si intende realizzare nell’ambito di una delle linee d’azione principali di Casa delle Agriculture, “La terra che cura”, che raccoglie le attività di inclusione sociale di soggetti deboli portate avanti dall’associazione attraverso strumenti e metodi propri del contesto rurale di riferimento.“La terra che cura” ha già prodotto, ad esempio, un protocollo d’intesa con le cooperative sociali L’Adelfia e Harka, favorendo l’inclusione nella società dei loro assistiti con disabilità psichiatrica e disturbo dello spettro autistico. Nel corso delle attività già svolte, ci si è accorti che serve affinare la formazione dei volontari in questo campo, poiché gli asini si prestano al ruolo di facilitatori della comunicazione in quanto portatori di straordinaria affettività, capaci di condivisione emotiva. Lo abbiamo appreso sul campo: Casa delle Agriculture è affidataria, infatti, di tre esemplari di asini di Martina Franca, concessi dalla Regione Puglia proprio ai fini di un impiego in ambito sociale: sono i nostri Achille, Ettore ed Enea.
L’innovazione del progetto sta nel voler creare un modello inedito di inclusione in aree rurali, il cui mondo è caratterizzato da forme di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto, in cui l’agricoltura ha da sempre svolto anche una funzione sociale. E’ noto che la reputazione delle comunità rurali si è alimentata anche della capacità di dare valore e dignità alle persone in condizioni di dipendenza o portatrici di singolari particolarità, tra cui i disturbi mentali. Anche nei contesti urbani, si è spesso tentato di rimediare al disagio mentale attingendo dalle risorse del mondo rurale. “L’asino che cura” vuole trasformare due punti di debolezza (disabilità e marginalità rurale) in un’esperienza forte di welfare e innovazione sociale, rigenerando i valori immateriali umani, ma anche ambientali, che oggi sono alla base anche della riscoperta della ruralità.
Calendario
(Nb: in corsivo sono riportate le lezioni riservate solo a volontari stranieri, con traduzione in inglese e arabo; le altre lezioni sono tenute in lingua italiana)
13 dicembre, h 15.30-20, Ex scuola elementare di Castiglione
Saluti e presentazione del corso (15.30-16)
Introduzione al corso (lezione in comune)
L’altra abilità mentale e gli stimoli dell’ambiente (con Surano, 16-17);
Perché l’asino (con Carluccio, 17-17.30)
L’asino nel bacino del Mediterraneo (con Caputo, 17.30-18)
Un asino per collega. Scelta del soggetto migliore per un ottimo lavoro di squadra (con Mariani, 18-20)
14 dicembre, h 9-12, Forno di comunità di Castiglione in via Vecchia Lecce
Laboratorio con interprete per volontari stranieri:
Laboratorio- Un asino per collega (Con Mariani)
14 dicembre, h 15- 20, Ex scuola elementare di Castiglione
Autismo e stimoli esterni: gli animali che comunicano con piccoli e grandi (con Santoro 15-16.30)
Come creare una squadra vincente. Chi ben comincia è a meta dell’opera (Con Mariani, 16.30-20)
15 dicembre, h 9- 13.30/15-19, Ex scuola elementare/forno di comunità
Lezione+laboratorio con interprete per volontari stranieri:
Lezione- Progetti di riabilitazione equestre in ambito psichiatrico (con Mariani 9-11)
Laboratorio– Gli asini di Martina Franca visti da vicino: caratteristiche e attitudini (con Caputo 11-13)
In italiano:
Laboratorio- Gli asini di Martina Franca visti da vicino: caratteristiche e attitudini (con Caputo 9-11)
Laboratorio- Un asino per collega (con Mariani, 11-12)
Lezione- Interventi Assistiti con gli animali obiettivi e finalità (Con Ponzio, 12-13.30)
Pausa pranzo (pranzo del contadino organizzato da Casa delle Agriculture)
“Fondamenti e caratteristiche nella relazione Uomo–Animale nel rispetto del benessere” (con Ponzio, 15-19)
16 dicembre, h 9- 12, Forno di comunità
Laboratorio – Gestione dell’asino nel rapporto con persone affette da disabilità mentale (9-10.30)
Dinamiche di gruppo (10.30-12)
Info: Tel/Whatsapp: 348/5649772; fb Casa delle Agriculture Tullia e Gino

Chi semina utopia raccoglie realtà, sesta edizione

composizione POP EV LC2SEMINA COLLETTIVA DI CEREALI ANTICHI E DI MISCUGLI – 6a edizione

Domenica 11 novembre, 2018

Via Vecchia Lecce, Zona Curteddhra, Castiglione d’Otranto (LE)

Programma:
> H 10.00 – Forno di Comunità
Inforniamo! Laboratorio di biscotti con farine di grani antichi a cura diHarka Coop.Soc.

> H 11.00
Spighe e chicchi: trova le differenze!
Lezione per bambini con l’agronomo Gigi Schiavano.

> H 11.30
Inaugurazione del murales dedicato a Rocco Scotellaro realizzato daSWIM Liberi di Nuotare e L’Adelfia Società Cooperativa Sociale Onlus

> H 11.45
Sai cosa acquisti? Ecco come si legge un’etichetta.
A cura di Giuseppe Piccinno, biologo nutrizionista Lega Tumori LILTLecce.

> H 12.30
Semina a spaglio di cereali antichi con gli anziani dell’ass. Auser “Ponte Andrano-Castiglione”.

> H 13.00
Pranzo del contadino e musica popolare in onore di San Martino.
(Si raccomanda di MUNIRSI DI STOVIGLIE DA CASA, per ridurre l’impatto dell’evento sull’ambiente).

Per info: 348 564 9772 / 335 648 7504.

Vi aspettiamo domenica 11 novembre a Castiglione d’Otranto, in via Vecchia Lecce (zona Curteddhra).

 

Notte Verde: agriculture, utopie e comunità 2018

notte-verde-pieghevole-fronte

Preludi (Area Trice) 28-30 agosto
La Marcia del Seme
Dopo un incontro serale a Melpignano sull’identità il 27 agosto, il 28 la marcia parte da lì: 50 km in cammino, raccogliendo e custodendo i semi della nostra biodiversità. La prima tappa termina a Otranto, a Punta Palascia. La seconda, il 29 agosto, giunge al Centro Canali di Ortelle, gestito da Espero. Il 30 l’arrivo a Castiglione d’Otranto. Da un’idea del Parco regionale Costa Otranto-Leuca-Bosco di Tricase e dell’associazione Albero Maestro, con l’organizzazione operativa di Made for Walking.
Visite guidate in tutti e tre i giorni
h 20/23- “Te lo diamo noi il mulino”: il mulino di comunità, a cura di Metamor Architetti Associati e Parco dei Paduli
h 20/23- “Il rifugio degli animali”: la fattoria didattica in bioedilizia, a cura di Free Home University
Degustazioni dai campi della Restanza
La cultura culinaria di contadini, massaie, pastori, allevatori salentini, rivisitata con cura e amore dalla cooperativa Casa delle Agriculture
Martedì 28 agosto
h 18.45/20.45- Laboratori:
– “L’ospitalità degli uccelli” (Parco Renata Fonte): rural street art, a cura di Nikolay Oleynikov, artista e attivista di Chto Delat (San Pietroburgo, Russia). Con Gus-Gruppo umana solidarietà, Free Home University, Musagetes (Canada)
– “Parla come mangi”: laboratorio di scrittura e lettura rurale, a cura di Luisa Ruggio, scrittrice e giornalista (contributo: 20 euro per tre giornate. Tel. 348/5649772)
– “Cosmesi casalinga, segreti di bellezza in cucina”: come riconoscere i cosmetici naturali di qualità e autoprodurli con gli ingredienti della dispensa, a cura di Simone Dimitri, laboratorio artigianale di cosmesi naturale Mirodìa (contributo: 10 euro, minimo 15-massimo 25 partecipanti. Tel. 335/6487504)
– “W l’ecoaltalena”: costruzione di un’altalena in canne di bambù, a cura di Officina Ing. Tarantino e Suhdstudio
h 21- “Il diritto al cibo come strumento di democrazia”: Lectio Magistralis del prof. Michele Carducci, docente di Diritto Costituzionale comparato UniSalento
h 21.30- “Cerealicoltura di qualità: il futuro è nelle spighe antiche”: dialogo con Gabriele Bindi, autore di “Grani antichi” e giornalista di Terra Nuova, e Francesca Casaluci, Rete Salento Km0
h 22.30- “Vento di Soave: incontro con il regista Corrado Punzi e proiezione del film vincitore a “Hot Docs Canadian International Documentary Festival” di Toronto
Mercoledì 29 agosto
h 18.45/20.45- Laboratori:
– “L’ospitalità degli uccelli” (Parco Renata Fonte): rural street art, a cura di Nikolay Oleynikov, artista e attivista di Chto Delat (San Pietroburgo, Russia). Con Gus-Gruppo umana solidarietà, Free Home University, Musagetes (Canada)
– “Parla come mangi”: laboratorio di scrittura e lettura rurale, a cura di Luisa Ruggio, giornalista e scrittrice (contributo: 20 euro per tre giornate)
– “Benessere secondo natura, i semplici rimedi della tradizione erboristica”: preparazione di un oleolito da pianta fresca e secca, composizione di olio da massaggio e unguento balsamico, a cura di Simona Panico, Erborista ricercatrice, master in Fitoterapia presso Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze (contributo: 10 euro; massimo 25 partecipanti. Tel. 335/6487504)
– “Apicoltori si diventa”: laboratorio di costruzione di arnie kubo, arnie nomadismo, melari, cassettini/portasciami, telaini nido e melario, a cura di Beehouse
h 21- “L’economia del cibo come infrastruttura del territorio”: conversazione con Paola Zappaterra, Arvaia- Cooperativa di contadini e cittadini di Bologna; Silvia Innocenti, Comunità del Cibo della Garfagnana (Toscana); Valentina Avantaggiato, vicesindaca del Comune di Melpignano.
h 22.30- “Muttura”: rifiuti interrati al centro del teatro ambientale. Una produzione ALIBI_artisti liberi indipendenti. Spettacolo di Walter Prete, regia di Gustavo d’Aversa, con Gustavo d’Aversa e Patrizia Miggiano
Giovedì 30 agosto
h 18.30- La Marcia del Seme arriva a Castiglione. Alle 19, incontro finale sulla coralità.
h 18.45/20.45- Laboratori:
– “L’ospitalità degli uccelli” (Parco Renata Fonte): rural street art, a cura di Nikolay Oleynikov, artista e attivista di Chto Delat (San Pietroburgo, Russia). Con Gus-Gruppo umana solidarietà, Free Home University, Musagetes (Canada)
– “Parla come mangi”: laboratorio di scrittura e lettura rurale, a cura di Luisa Ruggio, scrittrice e giornalista (contributo: 20 euro per tre giornate)
– “Le piante officinali mediterranee: proprietà farmacologiche, raccolta, estrazione e utilizzo domestico”, a cura di Bruno Vergani, erborista preparatore, dal 1980 al 2017 titolare del laboratorio erboristico“Il Gelso” di Ostuni (Br) (contributo: 10 euro; massimo 25 partecipanti. Tel. 335/6487504).
– “Il mais ottofile macinato a pietra naturale: perché è migliore quello pugliese”, dal mulino a pietra l’estrazione della farina da polenta; benefici per salute e ricette. Con intervento di Vittorio Mattioli, esperto di alimentazione e oncologo del Policlinico di Bari. A cura di Fondazione Agriculture (Castellana Grotte)
h 21- “Pesticidi, bando alle ciance: rischi sanitari e alternative per la fertilità”: dialogo con Patrizia Gentilini, oncologa e responsabile Ufficio Presidenza Isde Italia, e Nico Catalano, referente Aiab Puglia e Firab (Fondazione italiana per la ricerca in Agricoltura Biologica e biodinamica)
h 22.30- “Canti di terra e di lotta: concerto a cura del “Coro Antonella Giorgiani” di Castiglione d’Otranto.
VENERDI 31 AGOSTO: La lunga notte
h 19.15- “Contadini di tutto il mondo, unitevi!– Inaugurazione Collezione comune di arte muraria, realizzata nel Parco Renata Fonte da Nikolay Oleynikov con i rifugiati del Gus, Frank Lucignolo, Swim-Liberi di nuotare. Saluti istituzionali.

h 20.30- “Le nuove vie della restanza. Territorio, economie rurali, alleanze di comunità”, dialogo d’apertura con Angelo Salento, presidente onorario Notte Verde 2018, e Alberto Magnaghi, Professore Emerito dell’Università di Firenze e fondatore della “Scuola territorialista italiana”

Il mulino di comunità
h 20/01- “Te lo diamo noi il mulino”: visite guidate al mulino di comunità, a cura di Metamor Architetti Associati e Parco dei Paduli
La via degli asini
Salviamo l’asino di Martina Franca! I nostri Ettore, Achille ed Enea si lasceranno guardare e accarezzare.
“Elogio all’asino”, mostra curata dalla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo
h 21.30- “Altro che ciuchini: l’importanza degli asini, la relazione con gli uomini”, conversazione tra Augusto Carluccio, preside Facoltà Medicina Veterinaria UniTeramo, e Alessandra Pomarico, Free Home University
h 22.30- Il latte d’asina diventa sapone: laboratorio di trasformazione con Maurizio Caputo, medico veterinario

I nostri asini di Martina Franca
La via del turismo sostenibile e responsabile
Il turismo spazzatura non ci appartiene. Il turismo può e deve avere un’etica. Sostenibilità, accessibilità e responsabilità sono l’altro modo per far fruire il territorio a viaggiatori e vacanzieri, rispettando tutti. A cura di Itaca, Poiesis Laboratorio accessibile, Infopoint Turismo Castro, La Scatola di Latta e Giovani in Movimento per il Salento.
h 21.15- “Ilustrabocchi, semini ambientali e pillole filosofiche nella Scatola di Latta”: Laboratorio per bambini
h 22.15- “Turismo sostenibile, avanti tutti, dialogo con Giorgio Menchini, presidente Cospe Onlus; Roberto Guido, autore de La ciclovia dell’Acquedotto; Marta Vignola, ricercatrice Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo UniSalento e rete Itaca Salento
La terra che cura
Le esperienze di agricoltura sociale, l’integrazione grazie alla terra: mostre, bioconvivio, letture, percorsi sensoriali. Con L’Adelfia, Harka, Swim, Coltiva Te Stesso (Centro Diurno – C.S.M. Campi S.na ASL Lecce), L-otto Onlus, Ucca d’ape-Laboratorio hobbistico di apicoltura sociale della coop. Mettere Le Ali Onlus
h 21- Tra le erbe aromatiche: laboratorio sensoriale a cura di Coltiva Te Stesso
h 21.15 e h 22.30- Biscotti, che passione: laboratorio dolciario con farine di grani antichi, a cura di coop. Harka
h 21.45- “Ambiente e autismo: cause, diagnosi precoce, approcci terapeutici”, dialogo con M.Grazia Serra, presidente Isde Taranto; Flavia Lecciso, ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo-Dipartimento Storia Società e Studi sull’Uomo, UniSalento; Chiara Pellegrino, psicologa e psicoterapeuta-coop. L’Adelfia.
h 22.30- Mosaico e fantasia, laboratorio a cura di Swim-Liberi di nuotare
h 22.30- Nuova vita alle stoffe da riciclo, laboratorio di cucito a cura del centro diurno don Tonino Bello di Andrano

Il percorso sensoriale di Coltiva te stesso
Corte delle erbe
Il mondo delle piante officinali e medicinali: erboristeria tradizionale, fitoterapia, cosmesi naturale, tintura vegetale dei tessuti, coltivazione in permacultura, enti di tutela e promozione.
h 22- “In campo con le officinali: un settore dalle innumerevoli virtù”, dialogo con Andrea Primavera, presidente Fippo (Federazione Italiana Produttori di Piante Officinali), e Simona Panico, erborista e ricercatrice
22.30- “I protagonisti della corte delle erbe si raccontano
Strada della vita
L’apicoltura come pratica essenziale: il magico mondo della danza delle api, tecniche e segreti dell’apicoltura, degustazioni di miele, mostra di piante mellifere.
h 21.15- Laboratorio di smielatura per piccini, a cura di Arap
h 21.45- “La rivoluzione delle api- Come salvare l’alimentazione e l’agricoltura del mondo, presentazione del libro con le autrici Monica Pelliccia e Adelina Zarlenga
h 22- Laboratorio di autocostruzione di un’arnia in legno, a cura di Beehouse
h 23- Laboratorio di smielatura per adulti, a cura di Arap
Strada della Canapa
È il laboratorio diffuso dedicato alla canapa, per scoprire le sue tante declinazioni: alimentare, tessile, bioedilizia, artigianato. Anche per sfatare miti e leggende su una pianta straordinaria
h 21.30- Agroedilizia, il futuro è qui: laboratorio curato da Marina Leuzzi
h 21.30- I gioielli con corda di canapa, laboratorio creativo
h 22- “Nonna Canapa” si racconta ai bambini
h 22.30- “La sativa che ti aiuta, dialogo con Andrea Trisciuoglio, ass. La Piantiamo; Alberico Nobile, deepGreen; Alfredo Tundo, I Terpeni della Canapa; Cinzia Citti, chimica farmaceutica della Canapa; Felice Spaccavento, medico anestesista Asl Bari; Rachele Invernizzi, South Hemp e Federcanapa
La terra che gioca
Laboratori per grandi e piccini, una ludoteca con lo sguardo al cielo e i piedi ben piantati per terra. L’arte del gioco, della creatività, della relazione.
Strada dell’artigianato
Una selezione delle realtà artigianali di qualità del territorio, etiche ed ecologiche, unita ai saperi dei Paesi di provenienza dei migranti ospitati nei Cas e Sprar Seyf e Gus.
Strada dei coltivatori di cambiamento
Salvatori di semi, di varietà antiche e delle loro storie: è la rete, coordinata da Salento Km0, dei Coltivatori di Cambiamento, fatta delle esperienze straordinarie di piccoli agricoltori, pastori e apicoltori, che ogni giorno producono il cibo che fa bene. Per conoscere ogni singola realtà, è allestita la Biblioteca Vivente.

I coltivatori di cambiamento
Strada della biodiversità
Grande mostra pomologica dei frutti minori del Parco Costa Otranto- S.Maria Leuca ed altra biodiversità agraria del Salento, nell’ambito del progetto “Biodiversità in rete”;
Cereali del Mediterraneo: le varietà cerealicole coltivate dalla coop. Casa delle Agriculture;
I doni della Marcia del Seme: dopo 50 km di cammino, ecco i semi portati in dote alla Notte Verde;
Lo scambio dei semi: divulgazione, scambio, acquisto di semi, a cura dell’associazione Ausapieti.
h.22.30 “Stare sul confine”  proiezione del di Tommaso Faggiano, 65′
Strada dell’agricoltura naturale
Il recupero di varietà d’eccellenza, la loro coltivazione con metodi rigorosamente naturali e senza l’uso di chimica, la reintroduzione sulle tavole di prodotti storicamente salentini. È la sfida di decine di agricoltori che popolano questa strada.
Strada del ponte generazionale
Degustazioni, racconti, confronti nella staffetta temporale tra le generazioni. Protagonisti i tenaci nonni della nostra comunità, membri dell’associazione Auser Ponte Andrano-Castiglione.
La corte dei Pani
La valle della Mezzaluna fertile, la Siria e l’Africa di deserto e conflitti: il pane come strumento per la conoscenza dell’altro e di fratellanza. Un’esperienza multisensoriale, in cui i beneficiari degli Sprar del Gus e le signore dell’Auser metteranno “le mani in pasta” attorno a un forno collettivo. Mostra fotografica “I pani del mondo”
La via della Restanza nella cucina collettiva
“Restare è un’arte, un’invenzione”: la Restanza a Castiglione porta il nome della coop. Casa delle Agriculture e dell’omonima associazione. Con loro sono rinati campi abbandonati, il forno, il mulino, il rifugio degli animali, il vivaio della biodiversità. Soprattutto, è rinata una cultura contadina. Un percorso intenso declinato in una via del cibo con cucina collettiva, per assaggi o cena completa che rivisitano l’arte culinaria di contadini, massaie, pastori, allevatori.

Notte Verde è evento Ecofesta e ad alta sostenibilità ambientale
I luoghi delle interazioni culinarie
Trattoria Vardaceli, Pizzeria Pirumafru, McFlo’, Chiosco Bar SoleLuna, Alimentari Ingletto, Punto Market Gam
Sono veri e propri presidi del gusto: un importante protocollo di intesa firmato dai ristoratori di Castiglione consente di degustare solo in questi punti ristoro piatti preparati con prodotti organici e locali provenienti dalla rete dei Coltivatori di Cambiamento, utilizzando esclusivamente stoviglie biodegradabili. Sono contrassegnati dal logo Notte Verde.
Musiche per la Terra
Il borgo sarà animato da musiche in acustico di Ciccio Zabini, Luca Ferraris, Giaspis, Luigi Botrugno, Eleonora Carbone, Les Trois Lézards, P40, Accademia Folk.
Solo a pedali, solo rock and roll”, dj Zolla ricorda Jessy Maturo: un palco alimentato a energia cinetica, grazie alla collaborazione dei visitatori che pedalano su biciclette da riciclo. La creazione fuori dal comune a cura di Lucio “Archimede” e Homar srl di Michele Arsieni.
La civiltà dei contadini
Il lavoro, l’ingegno, la cultura contadina del Salento nella mostra curata da Salvatore Rizzo e grazie alla disponibilità della Parrocchia San Michele Arcangelo di Castiglione.
L’alba pulita
h 3- Guanti, sacchi e palette, per la pratica della cura dei luoghi e l’esercizio della raccolta differenziata
Info: 348/5649772, fb Casa delle Agriculture Tullia e Gino, mail tizianacolluto@gmail.com

LA RESTANZA

Un film documentario di Alessandra Coppola

Screen Shot 2018-08-02 at 16.42.30

Restanza indica, un movimento, una tensione, un’attenzione; richiede pienezza di essere, persuasione, scelta, passione, non un pigro e inconsapevole stare fermi, un attendere muti e rassegnati.
Restanza richiede la volontà di guardare dentro e fuori di sé, per scorgere le bellezze, ma anche le ombre, il buio, le devastazioni, le rovine e le macerie, comporta riscoprire lil piacere della sosta, della lentezza, del silenzio, di un complesso e faticoso raccoglimento, stare insieme. (VITO TETI)

per saperne di più