Notte Verde 2013

notteverde_castiglione2013_1 Castiglione d’Otranto (ANDRANO)

Sabato 31 agosto, la seconda edizione della “Notte Verde – AgriCultura&Sviluppo sostenibile”. Ospiti d’eccezione la famiglia Girolomoni, marchigiana, considerata l’antesignana del biologico italiano.

Il progetto è stato ideato dal comitato Notte Verde, che racchiude le esperienze più vive e dinamiche del tessuto associazionistico di Castiglione e del Capo di Leuca. Quest’anno, l’evento gode della collaborazione di Assocanapa e del Parco Regionale Otranto – Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase.  Castiglione è diventata, nel tempo, un punto di riferimento per il mondo eco e bio del Salento, dove è in atto un vero e proprio “ritorno alla terra”.
Filosofia e pratica si tengono insieme nell’azione di diverse realtà imprenditoriali e movimenti spontanei di singoli cittadini e di associazioni, che si sono ritrovati a produrre pratiche di eco-sostenibilità: dalla bioedilizia alla riconversione delle terre incolte da decenni tramite metodi naturali, dalla semina di piante biotipo alla riscoperta dei cereali antichi. Non è un caso che proprio da Castiglione, il 9 giugno scorso, sia stata lanciata la prima petizione provinciale per chiedere l’abolizione dell’uso della chimica in agricoltura (http://www.petizionepubblica.it/PeticaoListaSignatarios.aspx?pi=P2013N41219). Tra moduli cartacei e portale on line, sono state raccolte già oltre 1200 firme.

L’iniziativa, lo scorso anno, ha richiamato migliaia di visitatori. Nella nuova edizione, l’intero borgo antico sarà animato da convegni, laboratori, letture, musica, percorsi enogastronomici, stand, tutto rigorosamente in chiave biologica ed ecosostenibile. “L’evento – spiegano dal comitato – è la bellissima festa in cui si rafforzano il nostro senso di comunità e la nostra convinzione nel percorso intrapreso. Anziani e giovani stanno cambiando, insieme, il volto di questo luogo, che però ha bisogno di comunicare con gli altri, scambiare pratiche e pensieri. Dopo questa Notte, torneremo sui campi, a proseguire le arature e le semine collettive, a coltivare gli orti, a dialogare con la terra e a confrontarci con le esperienze più importanti di altre parti d’Italia. Indietro non si torna”.

Il programma è particolarmente ricco. Alle 20.30, nelle scuderie di Palazzo Bacile, si comincia con “I ritorni alla terra – Tris di dialoghi su grani, canapa e fichi” e le esperienze di chi ha creduto nel valore sociale dell’agricoltura: con la giornalista Tiziana Colluto converseranno Giovanni Girolomoni, presidente della cooperativa “Gino Girolomoni”, Cesare Quaglia e Margherita Baravalle per Assocanapa, Paolo Belloni, presidente nazionale dell’associazione Pomona, Isidoro Colluto per il Comitato Notte Verde.

“Dal calcare alla calce viva” è il laboratorio in cui si potrà partecipare alla costruzione di una vera calcarea, nell’ottica di sensibilizzare all’uso in edilizia di questo materiale naturale, pittura sana ed ecologica, utilizzata per millenni e poi abbandonata per fare spazio a coloranti chimici.

Spazio, quindi, ai percorsi speciali, dalla “via della canapa” (curata da Assocanapa), a quella “della biodiversità e dei frutti minori” (curata dal Parco Otranto Leuca e dalla cooperativa Ulisside), dalla “via del sale” (con l’associazione Gaia di Corsano) a quella “dell’artigianato”. E ancora spazio ai bio-laboratori, con la novità assoluta del “Laboratorio non oil”, interamente dedicato alla costruzione di macchine agricole meccaniche ergonomiche, che non prevedono l’impiego di carburante.

I nonni dell’Auser cureranno quelli dedicati alle conserve alimentari e del tessile. Ci saranno quello del pane e dei formaggi, quello dei biomassaggi e del riciclo, oltre a quello della costruzione di strumenti musicali da riciclo. Per i più piccoli, il laboratorio del riuso e i giochi dell’associazione La Sita. E ancora stand con le migliori aziende del biologico, corti che ospitano la mostra “Il paesaggio”, curata da Ezio Sanapo, e quella sulla “Civiltà contadina”, e visite guidate nel centro storico.

Per quel che riguarda il cibo, ci sarà una bioricetta per ogni gusto: gli esercizi commerciali di Castiglione d’Otranto, infatti, proporranno un piatto diverso, con lo stesso comune denominatore: la certificazione di qualità dei prodotti impiegati nella realizzazione. Si va dalla pasta fatta in casa con farina di grano Cappelli al grano stumpatu biologico, dalle frise e pittule con lievito madre alle birre artigianali, fino alle crepes bio.

Al termine dei dialoghi, tutto il borgo antico si animerà di performance a impatto zero. Tra vicoli e corti, si alterneranno la fanfara riciclata, il trio di pizzica, il pianoforte, gli stornelli di P40, le videoinstallazioni e il jazz, oltre al reading poetico dei Poeti del Sud e ai racconti sulla storia dei messapi e delle cripte bizantine. Di assoluto rilievo il Blitz poetico sul profeta Gibran dell’attrice Paola Pitagora, accompagnata dall’arpa di Eleonora Carbone e dalle percussioni di Antonio Bramato. La chiusura è affidata ad uno spettacolo musicale unico, l’esibizione dai tetti di Piazza della Libertà degli ottoni dell’Orchestra Tito Schipa di Lecce, per una musica che viaggia dall’Albania a New Orleans, passando da qui.

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