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Notte Verde 2016, V edizione

NOTTE VERDE AgriCultura & Sviluppo Sostenibile, V edizione

Castiglione d’Otranto, 31agosto 2016

Preludi: 28, 29, 30 agosto

Nell’anno nazionale dei cammini, la quinta edizione della Notte Verde si mette letteralmente a camminare, a piedi, lungo le strade della biodiversità salentina.

La Marcia del Seme partirà da Lecce il 29 agosto e si snoderà lungo diversi itinerari, facendo tappa presso le realtà che custodiscono le storiche varietà agricole locali, per giungere, poi, dopo tre giorni, la sera del 31 agosto, a Castiglione d’Otranto. Qui, i semi presi in consegna durante il percorso saranno donati al Vivaio della Biodiversità di Casa delle Agriculture Tullia e Gino, dando il via simbolicamente alla Notte Verde.

Ideata dall’associazione Albero Maestro, voluta dal Parco Otranto-S.M. di Leuca, Salento Km0 e Casa delle Agriculture, la Marcia del Seme è realizzata da Made for Walking, Salento Verticale, Città Fertile, Sunergy (Impresa microfotovoltaico) e Salento Bici Tour.

Nella tre giorni di preludio, dal 28 al 30 agosto, il confronto sui nuovi contadini farà tornare a Castiglione d’Otranto il genetista di fama mondiale Salvatore Ceccarelli e riempirà il centro storico di laboratori pratici.

Tema centrale del 31 agosto sarà l’economia solidale, declinata nelle forme dell’autoproduzione, della sostenibilità, delle resistenze. La Notte Verde vi condurrà in questo approfondimento innazitutto attraverso la lezione magistrale di Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, sulla Sovranità dei Popoli e Sovranità dell’Economia. Poi, lo farà attraverso il ciclo di film L’economia cambia? Cambia l’economia! Proiezioni intorno al mondo promosso da COSPE Onlus e, ancora, con il ritorno del Mercato Comune dei Frutti Minori e le tecniche, le pratiche e le visioni che questo territorio sa raccontare.

Per cambiare passo, c’è bisogno di tutti: quest’anno, durante la Notte Verde verrà lanciata la raccolta fondi dal basso per l’acquisto di un mulino a pietra per la macinatura di qualità dei cereali antichi. Il Salento ne ha bisogno.

PRELUDIO ALLA NOTTE VERDE

Piazza della Libertà e centro storico di Castiglione

Domenica 28 agosto

h. 20, Mescolate Contadini Mescolate, dialogo con Salvatore Ceccarelli, genetista e ispiratore del miglioramento genetico evolutivo e partecipativo;

Apertura GAP (Gruppo Acquisto Popolare) di Casa delle Agriculture;

Le Interazioni Culinarie;

Il Comune di Andrano sarà presente con un tavolo di interazione con la comunità per presentare il lancio della campagna “Comune Non Avvelenato

Selezioni musicali, dj Rifuggio

29, 30, 31 agosto dalle ore 19

Laboratori di sostenibilità ed autoproduzione (*)

(nelle case dismesse del centro storico trasformate per l’occasione in botteghe)

  • Creazione dell’orto sinergico monumentale in Piazza della Libertà, realizzato da Casa delle Agriculture in collaborazione con Coop. Sociale L’Adelfia. Progetto realizzato dall’architetto Gino D’Andrea.

  • Diventa Casaro: tecniche casearie, lavorazione artigianale del latte dalla giuncata alla ricotta, a cura di Antonio Ligori di Azienda Agr. Sciacuddhri.

  • Tecniche artigianali di distillazione degli olii essenziali con distillatori autocostruiti a vapore diretto, a cura di Mauro e Luca Mauramati di Azienda Agr. Madreverde

  • Tecniche di intreccio di fibre naturali, con Fabrizio Contaldo e Ippazio Panico

  • Tessitura di cotone, seta e lana, a cura del Centro Cultura Popolare di Melpignano diretto da Mariella Savierno.

  • Costruzione attrezzi e macchine agricole non motorizzate (A.M.A. NO OIL): fabbricazione e dimostrazioni pratiche della fresatrice manuale e di altri attrezzi agricoli non inquinanti, a basso costo, in grado di rendere agevole e dolce il “ritorno alla terra”.

(*) alcuni laboratori sono a numero limitato, con prenotazione obbligatoria e con un contributo di partecipazione.

Per informazioni 328.9605662 info@casadelleagriculture.it)

Le mostre

  • Mediterraneo… Il silenzioso pensiero dei paesi, di Giuseppe Alessio

  • Salento Selvaggio, fotografie tratte dal Nostro Giardino Mediterraneo, di Teo Fotografo d’Arte

  • Paesaggio, di Rosario e Salvatore Surano

Laboratorio multiculturale Rapsodia di Voci, a cura di Gaetano Fidanza in collaborazione con i richiedenti asilo del Cas (Centro accoglienza straordinaria) di Montesano Salentino e dello SPRAR di Andrano.

Le interazioni culinarie e il Gap

Lezione aperta sull’agricoltura del domani (30 agosto, h 20, piazza della Libertà): La microbiologia del suolo, la biodiversità invisibile. Un universo nascosto e indispensabile per la natura. Nell’incontro con Jodice e Roberto Polo (agronomo), si mostreranno al pubblico i significativi risultati raggiunti nel contrastare il CO.DI.RO degli ulivi mediante l’attività di selezionate comunità microbiche.

NOTTE VERDE, 31 agosto

h 20, Piazza della Libertà

Arrivo della Marcia del Seme: Consegna dei semi marcianti al Vivaio della Biodiversità di Casa delle Agriculture, direttamente dalle mani del capofila del progetto Biodiverso, dott. Pietro Santamaria;

Benvenuto di Donato Nuzzo, presidente Caasa delle Agriculture Tullia e Gino;

Introduzione di Francesco Minonne (presidente onorario Notte Verde 2016, componente del comitato esecutivo del Parco Otranto – S.M. Leuca);

Saluti del Sindaco del Comune di Andrano, Mario Accoto.

h 20.45

Sovranità dei popoli e sovranità dell’economia

Lezione magistrale di Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale

Dal libro “Gli inganni della finanza. Come svelarli, come difendersene”: “La sovranità appartiene al popolo, allora come è possibile che le decisioni dei governi seguano le leggi dell’economia? Il neoliberismo sta ingurgitando tutto quello che trova sulla propria strada, per resitituirlo sotto forma di privatizzazione e liberalizzazione. Libertà o schiavitù? La scelta è adesso o mai più”.

Le strade della notte verde

  • Strada maestra della biodiversità (Via Don Sturzo)

La riproduzione delle nostre specie autoctone e il recupero della biodiversità cerealicola, orticola, frutticola. Saranno a disposizione anche le piantine biologiche provenienti dal Vivaio della Biodiversità per la piantumazione dell’orto autunnale e in mostra l’agrobiodiversità di Casa delle Agriculture. Tra i custodi della biodiversità presenti: Presenteèfuturo, Salento Km0, Banca dei Semi Salentini, Coop. Comunità Jemma di Zollino

  • La Strada della Canapa (Via Pisanelli)

La strada laboratoriale è dedicata alla canapa, in molte delle sue tante possibilità. Sarà presente un grande laboratorio di autocostruzione con canapa e materiali naturali per testimoniare la riscoperta della costruzione partecipata. Percorsi di trasformazione da fibra a filato e poi in tessuto; la sperimentazione del composto calce canapa; il risvolto alimentare con i suoi tanti utilizzi. Con Parco dei Paduli (Lab. LUA), South Hemp Tecno, SHUD Sustainable Design Studio, Az. Tessile Tre Campane, Mexapia Style, FederCanapa, Fornace San Giuseppe, Imma Longo, Casa delle Agriculture

  • La Strada del Parco Costa Otranto – S.M. Leuca

Grande mostra pomologica dei frutti minori del Parco ed altra biodiversità agraria del Salento; laboratori dei laboratori JOY WELCULT e SAC Porta d’Oriente;

h 22.30 I Dialoghi del Parco (Corte de Matteis, via Manara):

Processi di salvaguardia ambientale attraverso la tutela e la diffusione della biodiversità locale: tra gli ospiti Sandro Scollato di AzzeroCO2, modera Luisella Guerrieri.

Le opportunità del nuovo PSR (Piano Sviluppo Rurale) per le aziende agricole del Parco: tra gli ospiti Sergio Falconieri e Andrea Panico, modera Nicola Panico (Presidente Parco Otranto – Leuca).

  • La Corte del Ponte Generazionale (Corte vico via don Sturzo)

Un forno a pietra acceso per tutta la Notte: le donne dell’Auser insegneranno a panificare con lievito madre e a cuocere il pane ottenuto dalle farine di cereali antichi coltivate da Casa delle Agriculture. I nonni della nostra comunità offriranno saperi per tramandare mestieri. A cura dell’Assaciazione Auser Ponte di Andrano.

  • La Terra che Cura (Corte piazza/angolo via Menotti)

Orti, agrumeti, pollai: il contatto con la terra per tornare a star bene. Sono i percorsi avviati sul territorio per e con i pazienti psichiatrici. Accogliamo le più importanti esperienze del Salento con laboratori, mostre, bioconvivio, degustazione prodotti e confronti.

h 22 I Dialoghi “La Terra che cura”: le realtà di Coop. L’Adelfia, OrtoPorto (Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica – C.S.M Lecce ASL Lecce), Coltiva Te Stesso (Centro Diurno – C.S.M. Campi S.na ASL Lecce), Made in Psichiatria (Volontari Avo Maglie e U.O. S.P.D.C. Scorrano ASL Lecce)

Con Maria Mazzone, presidente onoraria coop. L’Adelfia; dott. Sergio Longo, resp. OrtoPorto; dott.ssa Paola Calò, Direttore Centro Salute Mentale Campi Salentina; dott. Francesco Macrì, responsabile U.O. Psichiatria Scorrano.

  • I Luoghi delle Interazioni Culinarie

Il cibo come elemento imprescindibile di dialogo. Rigorosamente biologico e a metro zero. La trasformazione sapiente sarà a cura di Casa delle Agriculture, che quest’anno si avvarrà della partecipazione di cuochi e di barman del nostro territorio e coinvolgerà i migranti ospiti del paese.

  • Il Mercato Comune dei Frutti Minori (via Italia)

Il Mercato è inteso come alimentazione della rete di condivisione di buone pratiche agricole, economiche ed etiche: in esposizione le migliori realtà del territorio nella produzione “senza veleni” di ortaggi, prodotti da forno, cereali, farine, olio, vino, formaggi, confetture e altri prodotti dell’agricoltura biodinamica, organica, biologica e naturale.

  • La Strada dell’Ecoartigianato

Piccoli laboratori di pratiche artigianali. Tecniche antiche da riscoprire per utilizzi contemporanei. Tra i laboratori anche un’installazione dedicata alla Notte Verde a cura della Bottega Branca.

  • Laboratori per adulti e bambini (Piazzale Chiesa S. Michele Arcangelo)

Giochi, terra e fantasia: angolo di agrodidattica a cura di Pollicini Verdi, AgriLudoTerra Lecce.

  • Proiezioni intorno al mondo (Corte Via Italia)

L’Economia cambia? Cambia l’economia!” a cura di COSPE Onlus

Proiezione di videoclip e di documentari sulle esperienze – italiane e internazionali – di economia sociale e solidale. Un’occasione per conoscere alcune realtà che stanno cambiando il modo di fare economia. L’evento presenta alcuni video del progetto SUSY – SUstainable and Solidarity economY e (in anteprima) alcuni cortometraggi del Terra di Tutti Film Festival, un festival di documentari e cinema sociale del sud del mondo, che festeggia la X edizione a Bologna dal 12 al 16 ottobre 2016. È un viaggio di immagini che parte da Castiglione e dal Salento per arrivare al resto del mondo.

Le proiezioni saranno aperte da una breve introduzione a cura di Elisa Delvecchio (progetto SUSY); Virginia Meo, (ricercatrice SUSY); Jonathan Ferramola (Direttore artistico Terra di Tutti Film Festival).

Proiezioni:

h. 22.00: Esperienze di Economia Solidale in Italia: Salento (8’); Emilia Romagna (7’); Marche (8’); Toscana (6′)

h. 22.40: Esperienze di Economia Solidale nel Mondo: Palestina (10’); Tunisia (8′)

In anteprima nazionale dal Terra di Tutti Film Festival

h. 23.00: Extraordinary People (Turkey – 40 minutes)

h. 24.00: Palmas (Brasil – 58 minutes)

www.solidarityeconomy.e

http://www.terradituttifilmfestival.org/
http://www.cospe.org

  • Concerti (Piazza della Libertà e in altri luoghi del centro storico)

Concerto per campane e orchestra, di Angelo Urso; Rapsodia di voci, di Gaetano Fadanza

  • Performance musicali

Ciccio Zabini, cantautore salentino; Fonarà, stornelli tarantolati; P40, menestrello salentino; Ombrass, live brass band

  • La buona pratica

A conclusione della Notte Verde, pulizia collettiva delle strade e delle piazze del paese

…….

La Notte Verde è cura di

Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Comitato Notte Verde

L’Associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino opera dal 2011 con gli obiettivi di ridare vita ai terreni abbandonati, ripopolare le campagne e restituire loro bellezza, generare economia sostenibile e rafforzare i vincoli di comunità. Con la sua attività costante e documentata, ha reso la piccola comunità di Castiglione d’Otranto (Le) simbolo e modello di una rinascita possibile di un territorio, partendo dalle pratiche di agricoltura organica, di attivazione sociale, politica e culturale dei cittadini. L’associazione, tramite i suoi volontari, coltiva circa dieci ettari concessi in comodato d’uso gratuito da privati e lavora al recupero di sementi di cereali e orticole altrimenti destinate alla scomparsa. Agisce da sempre in maniera corale e dal basso, aggregando nei diversi percorsi intrapresi singoli cittadini, altre associazioni, diverse istituzioni (Comuni, Parco regionale Otranto-S.M.di Leuca, Università del Salento, Regione Puglia). Grazie alla sinergia con istituzioni e altre associazioni, ha creato il Parco Comune dei Frutti Minori, bonificando dai rifiuti i tratturi. Inoltre, organizza incontri con esperti ed eventi legati alla promozione della biodiversità. L’ultima impresa è la creazione del Vivaio delle Biodiversità che in poco tempo è divenuto punto di reperimento fondamentale della biodiversità territoriale.

Info:

Web: www.casadelleagriculture.it

mail info@casadelleagriculture.it

facebook: casadelleagriculturecastiglione

notteverde agriculturaesvilupposostenibile

parcodeifruttiminori

twitter #CasaAgriculture

Ufficio Stampa: Tiziana Colluto 348.5649772, tizianacolluto@gmail.com

Coordinamento laboratori di autoproduzione: Diego Margarito (328.9605662)

Coordinamento Mercato dei Frutti Minori: Agnese dell’Abate (320.9221635)

Coordinamento Strada Artigianato: Fabrizio Contaldo (327.8308551)

GAP Casa delle Agriculture: Annastella Nuzzo (320.2956454), Giusy Fiorentino (328.1714373)

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Una piccola arca della biodiversità

di Paolo Cacciari

in occasione dell’inaugurazione del Vivaio della Biodiversità di Casa delle Agriculture

Castiglione d’Otranto, 5 giugno 2016

La campagna per la libera riproduzione delle sementi e per la libera semina ha un valore pratico, materiale – la conservazione della biodiversità – e un significato generale politico e simbolico. Si iscrive nel grande ambito della difesa dei cicli naturali e delle libertà fondamentali individuali. Nella misura in cui la Terra è la madre di tutti i beni comuni, i semi sono la potenza della vita contenuta nella Terra. Vandana Shiva ce lo ha ripetuto mille volte. La biodiversità è la democrazia della Terra perché rimanda alla sovranità dei popoli, alla loro autodeterminazione alimentare, alla diversità delle culture, alla pluralità delle scelte dei percorsi di sviluppo.

Un vivaio locale è una piccola arca della biodiversità. Una banca viva del patrimonio genetico di un ecosistema territoriale. La base delle conoscenze della natura dei luoghi. C’è chi ha detto che le case della biodiversità sono le “università del recupero del sapere” (Gustavo Duch). Il punto da cui partire per riallacciare il filo spezzato tra esseri umani e cicli della vita. Per rigenerare il ”ricambio organico tra uomo e natura” (per dirla con le parole di Carlo Marx, che ecologo non era). Per creare integrazione tra ecosistemi ed economie territorializzate. La cura della biodiversità è parte fondante dei progetti di autogoverno comunitari. Le norme giuridiche, tecnologiche ed economiche che introducono barriere alla autoproduzione e alla libera diffusione dei semi (cioè alla riproduzione della vita) sono un pericolo ecologico e un’ingiustizia sociale. Non c’è esagerazione nel dire queste cose, non c’è retorica. E’ così, semplicemente!

Viviamo in un mondo ridicolo, se non fosse tragico. Il sistema socioeconomico in cui viviamo ha elevato la libera circolazione delle merci (e del denaro) a principio universale supremo. Ostacolare il libero commercio (vedi il proliferare degli accordi transnazionali di libero scambio) è delittuoso, va contro il “progresso”. Ma, stranamente, questo principio non si applica ai semi, ai saperi e agli stessi esseri umani. In questi campi vigono le leggi dei brevetti, del copy-right, delle nazionalità. La “nuda vita” non ha diritti in quanto tale, ma solo se viene espropriata, se qualcuno se ne impadronisce e la ingabbia dentro qualche categoria giuridica ed economica, se viene, cioè, mercificata. Persino il genoma umano acquista un valore sociale solo se entra come fattore di produzione di una qualche impresa economica. I beni comuni, cioè di tutti, pubblici e condivisi equamente (res communes omnium), sono stati annullati e derubricati a “beni di nessuno”, appropriabili da chi offre più denaro (res nullius cedit primo occupanti). Tutto deve essere commerciabile, scambiabile sul mercato. I cicli vitali e gli stessi esseri umani o sono funzionali alla valorizzazione economica o non sono portatori di diritti in quanto tali. Nemmeno quello di riprodursi e di muoversi liberamente.

Per impedire che le vite possano generarsi e rigenerarsi liberamente creano confini ed alzano barriere, emettono passaporti. Ciò che sta avvenendo lungo i confini del mondo più ricco e industrializzato, più “avanzato” e “civilizzato”, è semplicemente vergognoso. Si sta consumando il più grande eccidio di massa in tempo di pace che la storia abbia mai conosciuto. Tra Messico e Stati Uniti, nel Mediterraneo, sui Balcani, attorno all’Australia e altrove. E’ stato messo in atto un sistema di apartheid globale tanto odioso, quanto brutale e inutile. Il segno palese del fallimento delle promesse della democrazia liberale fondata sull’idea dei diritti umani individuali e universali. Cioè, uguali per tutti. La fine dell’ipocrisia occidentale ed anche della nostra innocente, stupida buonafede. Noi possiamo andare dove vogliano, ma voi no. Noi possiamo comprare petrolio e “beni coloniali” al prezzo che decidiamo noi, ma voi non potete rendervi autonomi. Sergio Cabras nel suo bel libro Terra e futuro, racconta come Henry Kissinger negli anni ’70 abbia pianificato la distruzione dell’autosufficienza alimentare dell’Africa e dell’Asia. Una nuova forma di imperialismo – economico – ha affiancato quello militare. Noi, occidentali, possiamo delocalizzare i lavori sporchi, pericolosi e mal pagati, ma voi Terzo Mondo non potete venire a lavorare qui, se non selezionati per quote, skins professionali, religioni… Questa asimmetria di potere determinata dallo squilibrio gigantesco dei rapporti di forza esistenti produce i disastri che vediamo: sociali ed ambientali, assieme. Il più lucido libro di economia politica uscito ultimamente è la Laudato si’ di Bergoglio.

Dobbiamo quindi sottrarci a questo sistema di cose. Partendo dal “lavoro del pane”, come Tolstoj chiamava le attività volte alla sussistenza. Partendo dalla agricoltura. Dalla ri-territorializzazione delle produzioni primarie. Reimparando a fare le cose di cui abbiamo bisogno con ciò che abbiamo a disposizione. L’autarchia (se intesa nel suo senso etimologico di autogoverno) non è una brutta parola. Mi pare che Alberto Magnaghi invochi una forma di autosviluppo locale basata sulle “retro-innovazioni”. Che cosa è più avanzato: immaginare produzioni agricole sempre più serializzate, povere e inquinanti, oppure a più alta intensità di lavoro contadino qualificato? E’ più progressista consentire che le 6 Big Pharma companies continuino la rapina dei semi con i brevetti e le royalties, o che i 3 miliardi di contadini che ancora popolano la terra possano continuare a vivere nei loro campi?

Sappiamo bene che non è facile sottrarsi alle leggi del mercato, “strappare” i contadini dalle grinfie delle agrochimica “tutto compreso” (dal seme ai fitofarmaci, dal trattore all’assicurazione). Per invertire la rotta bisogna andare contro vento. E i condizionamenti non sono solo economici, sono anche culturali e psicologici. Per disubbidire alle logiche dominanti bisogna fare molta fatica. Reimpossessarsi di saperi diffusi, esperenziali spesso andati perduti e aggiornarli continuamente. Il sogno delle industrie agroalimentari è una agricoltura senza terra e senza contadini, con tante macchine e pochi operai agricoli. Mettere in pratica un altro modello che stia in piedi anche economicamente non è facile, ma i successi (almeno statistici) del biologico sono incoraggianti. La visione di insieme che deve guidare la riconversione dell’agricoltura è l’idea di un nuovo patto sociale tra città e compagna. Un “patto di fornitura” alla pari tra contadini e cittadini, tra produttori e consumatori che non abbia solo come obiettivo il “mangiare sano”, ma la riduzione dell’impronta ecologica delle città, la tutela idrogeologica e paesaggistica, la lotta al surriscaldamento del pianeta. Il regime delle acque e il sistema energetico, la qualità dell’aria e la tutela dei beni comuni sono interdipendenti.

Ci sono dei segni che devono farci sperare nella possibilità del cambiamento. La Biennale di Architettura in corso a Venezia ha selezionato (tra i 20 migliori progetti italiani) il Parco dei Paduli. La campagna per una legge sull’agricoltura contadina ha raggiunto le aule del Parlamento. La Rete nazionale dell’Economia Solidale annovera sempre nuovi Distretti e Filiere produttive. Troppo spesso mi sono accorto che tra i pionieri dell’altra economia non ci si rende conto dell’importanza delle cose che vengono fatte. Il Vivaio di Castiglione, ne sono certo, diventerà un modello di riferimento per molte altre realtà.

Vivaio della Biodiversità

 Il primo vivaio della biodiversita’ locale, tutte le piante provengono da semi biologici e biodinamici e  selezionati dai contadini stessi.

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grafica: Mauro Bubbico per Casa delle Agriculture

RIAPPROPRIAMOCI DELLE NOSTRE VARIETA’ E DEI NOSTRI SEMI 


SOVRANITA’ALIMENTARE, BASTA CON L’ AGROCHIMICA

Il Vivaio della Biodiversita’ si trova a Castiglione in Via Vecchia Lecce (zona Curteddhra)

Ass. Casa delle Agriculture Tullio e Gino in collaborazione con Parco Otranto -S.M. Leuca e Salento Km0

Passa a trovarci, prenota, informati : Annastella 320 2956454, Dalila 328 7360408, Donato 320 0710681

ORTO ESTIVO (Piante disponibili)

Pomodori:  Regina torre guaceto, Regina Montalbano, Fiaschetto Quintino, Pomodoro leccese Roberto Polo, Pomodoro Leverano,  Serbo Roberto Polo, Seccagno, Invernale Martano, Invernale Aradeo, Chiatto Aradeo, Giallo con pizzo invernale Carpignano, Rosso col pizzo, Tondo leccese estivo, Mandura estate, Sanguigno d’Estate, Neviano Estate, Datterino Galatina, Racalino
Peperoni:  Sigaretta dolce, Medio piccante, ruggianese dolce
Melanzana nera
Lattuga romana estate , Insalata 4 stagioni
Zafferano locale
Basilico italiano, basilico greco, prezzemolo
Anguria gialla del salento
Zucchine: Diamante, San Pasquale, Greyzini
Meloncello, Cucumarazzu
Zucca gialla liscia e Zucca verde di Napoli

Vuoi coltivare  in modo sostenibile ? Vuoi capire cosa pianti e cosa mangi? Vuoi aprire il tuo orto e il tuo palato allo sterminato patrimonio di biodiversita’ salentino?

I canali di distribuzione agricoli sono quelli convenzionali, che sono al soldo delle grandi multinazionali e propongono il pacchetto completo del piccolo chimico (concime, fitofarmaci e diserbante per non far fatica), espropriano il coltivatore dal diritto di riprodurre i semi, vendono varietà di piante e semi di cui non si sa niente.

Come organizzatori della Notte Verde e promotori di quella rete territoriale, che vorremmo crescesse insieme a noi e alle nostre pratiche, avvertiamo sempre di più la necessità diffusa e concreta di adottare un modello agricolo completamente differente da quello in atto, che ha portato all’abbandono e all’avvelenamento progressivo delle nostre terre.

IL VIVAIO DELLA BIODIVERSITA’ non è azione isolata. Nasce all’interno del Parco Comune dei Frutti Minori, parco diffuso in continua espansione della biodiversità locale e della bellezza partecipata.  Nel 2014, le strade di campagna di Castiglione sono state bonificate da circa 100 tonnellate di rifiuti, rigenerate e poi piantumate con alberi da frutto della nostre più antiche varietà locali attraverso delle azioni collettive condotte con artisti,attivisti e pensatori. Il Parco si integra con le terre private, concesse in comodatod’uso dai cittadini di Castiglione.

TERZA SEMINA COLLETTIVA DELLA CANAPA

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Domenica 3 aprile, ore 9 – 16

Castiglione d’Otranto (Le), via vecchia Lecce, zona Curteddra

MARIO CAPANNA ALLA 3° SEMINA COLLETTIVA DELLA CANAPA

Sarà Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici e animatore delle lotte del ’68 italiano, a dare il via alla terza edizione di “Canapa, ritorno al futuro”, la semina collettiva della canapa industriale sui terreni strappati all’abbandono.

Appuntamento, dunque, domenica 3 aprile, a partire dalle ore 9 e fino al primo pomeriggio, in zona Curteddra, in via vecchia Lecce, a Castiglione d’Otranto.

Il lavoro di reintroduzione di questa coltivazione scomparsa da decenni nel Salento è una tappa fondamentale del percorso di recupero della ruralità avviato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino. A credere nella sfida anche il Comune di Andrano e il Parco naturale regionale Otranto-S.M. di Leuca, che hanno concesso il proprio patrocinio alla manifestazione.

La giornata di semina sarà anche l’occasione per alimentare la partecipazione al referendum sulle trivellazioni di domenica 17 aprile. Durante i dialoghi, infatti, verrà lanciato l’appello a votare Sì da parte di giuristi, attivisti e amministratori pubblici. La mobilitazione serve a bloccare il rinnovo di concessioni petrolifere entro le 12 miglia dalla costa, ma anche a rendere più chiaro il messaggio di fondo: il destino dei nostri mari non può essere quello di ospitare piattaforme di estrazione e non può finire nelle mani di multinazionali.

Programma. L’appuntamento con la semina a mano è fissato per le ore 9, in zona Curteddra, a Castiglione. Alle 11, tra gli ulivi, si terranno i dialoghi sul futuro della canapa e il recupero della biodiversità salentina. Dopo i saluti di Raffaele Colluto, assessore all’Agricoltura e all’Ambiente del Comune di Andrano, e di Rachele Invernizzi, proprietaria di South Hemp Tecno (il primo centro di trasformazione del Mezzogiorno), a confrontarsi saranno Mario Capanna, presidente della Fondazione diritti genetici; Nicola Grasso, docente di diritto costituzionale presso l’Università del Salento; Rocco Botrugno, attivista di Casa delle Agriculture. Alle ore 12,30, al via la tavolata contadina, con il pranzo a base di canapa e cibi locali. A seguire, il concerto dell’orchestra dell’integrazione, “Rapsodia di voci”, diretta da Gaetano Fidanza e con la musica dei migranti ospiti dei centri Sprar del Salento.

Le dichiarazioni di Mario Capanna per l’occasione: «Non esiste altra pianta – spiega Mario Capanna – che abbia una così grande ricchezza di benefici come la canapa. Basta pensare agli apporti di Omega3 e Omega6 o al fatto che con le sue radici fissa l’azoto dell’aria nel terreno e si autofertilizza. Anche la Costituzione americana è scritta sulla canapa, visto che la carta che se ne trae è incomparabilmente migliore di quella che si ricava dal legno. Pochi sanno che, fino agli anni ’50, l’Italia era il primo produttore europeo di canapa, un primato deperito a causa dell’avanzata delle fibre sintetiche e del proibizionismo. Questo è il momento della riscoperta. Io credo che la ripresa sistematica della coltivazione possa permettere all’Italia di recuperare un ruolo strategico in campo agroalimentare».

Cos’è “Canapa, ritorno al futuro”. “Canapa, ritorno al futuro” è la sfida che ogni anno viene lanciata sulla coltivazione di questa pianta. I suoi semi vengono messi a dimora sui campi recuperati lungo il “Parco comune dei frutti minori”, un parco periurbano creato dal basso due anni fa dai cittadini di Castiglione d’Otranto attraverso la bonifica dei tratturi e la piantumazione di alberi da frutto in via d’estinzione. L’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino sta provando a riscattare l’avvenire delle campagne incolte, concesse dai proprietari agli attivisti con la formula del comodato d’uso gratuito. L’obiettivo è sottrarre quei fondi a degrado, incendi, abuso di chimica e aggressioni edilizie attraverso la coltivazione di varietà di antichi cereali, ortaggi, leguminose.

La canapa, il miracolo della terra anche nel Salento. Il primo campo di sperimentazione della canapa nel Leccese è sorto due anni fa a Castiglione d’Otranto, grazie anche alla collaborazione del Comitato Notte Verde, di Assocanapa, South Hemp Tecno, Comune di Andrano e Parco regionale Otranto-S.M. di Leuca. È stato quello l’anno della svolta in tutta Italia, con oltre mille ettari coltivati e una produzione record di paglie, mentre il 2015 è stato difficile in tutta Europa a causa delle condizioni meteo. La pianta è considerata “il maiale vegetale”, perché di questa nulla si butta via: idonea per la produzione di tessuti, alimento ricco di proprietà sulle tavole. Inoltre, è materiale d’avanguardia anche nella bioedilizia e la pianta è utilissima nella rotazione perché rigenera i terreni e li disinquina, grazie alle profonde radici nelle quali trattiene eventuali metalli pesanti. Per la sua crescita non ha bisogno di acqua, concimi e diserbanti e questo si sposa appieno con la battaglia contro i pesticidi avviata da Castiglione con la prima petizione italiana contro l’uso di chimica in agricoltura.

Info: Tiziana Colluto, Ass. Casa delle Agriculture Tullia e Gino

348/5649772, tizianacolluto@gmail.com

Canapa, il futuro è già qui

Approfondimento sulla coltura e cultura e sulle azioni intraprese da Casa della Agricolture per valorizzare le potenzialità della coltivazione della canapa.

Immagini tratte dalla Notte Verde 2015, semina collettiva della canapa nel Parco Comune dei frutti minori (aprile 2015), costruzione della prima casa in calce canapa del Salento a Supersano, raccolta della canapa 2015.

con Rachele Invernizzi (responsabile AssoCanapa per il Sud Italia), Jorgen Hempell (esperto costruzione in calececanapa, Hempecosystem), Rocco Botrugno (Casa delle Agriculture)

video di Alessandra Coppola

musiche: coro politico di Castiglione diretto da Luigi Coppola

Terra bene comune

Dalla Notte Verde 2015, un contributo filmico di Alessandra Coppola

approfondimento:  Terra bene comune

con: Salvatore Ceccarelli (genetista, ispiratore del miglioramento genetico evolutivo e partecipativo), Nicola Grasso (docente di Diritto costituzionale Università del Salento), Tiziana Colluto (Casa delle Agriculture)

immagini dalla Notte Verde 2015 e dalla  semina collettiva “Chi semina utopia raccoglie realtà” 2015, Castiglione d’Otranto

 

Chi semina utopia raccoglie realtà. Terza edizione

Spongano – Castiglione d’Otranto – Melpignano

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2015

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Miscuglio di cerali

Semine, cene, dialoghi. L’amore per la terra sarà declinato in chiavi diverse e in luoghi differenti, questo fine settimana: nei campi, sulla tavola, tramite le pagine di un libro. Torna, per la sua terza edizione, “Chi semina utopia raccoglie realtà“, la pratica legata alla semina collettiva di antiche varietà di cereali e alla consapevolezza di un pensiero mediterraneo.

Quest’anno, raddoppia, con una due giorni intensa e articolata su tre territori che hanno iniziato a ragionare insieme sui temi legati all’agricoltura sana e all’impegno dal basso: Spongano, Castiglione d’Otranto e Melpignano. Queste tre comunità si confronteranno con l’esperienza che arriva da Montebello, in provincia di Urbino, quella dei padri del biologico italiano. Ospiti di questa nuova edizione, infatti, sono la famiglia Girolo1moni e l’amministrazione comunale di Isola del Piano.

Parola d’ordine, come sempre, è strappare all’incuria le terre incolte, rimetterle a frutto senza l’uso di agrochimica, costruire una prospettiva agricola a lungo termine.

LE SEMINE: sabato e domenica mattina, Spongano e Castiglione d’Otranto

La due giorni inizierà sabato mattina, 24 ottobre, alle ore 9, a Spongano. Sul fondo “Cetre”, in località Le More, l’associazione PresentèFuturo guiderà gli scolari delle terze classi della scuola primaria nella semina a mano di diverse varietà di grano, tra cui il Senatore Cappelli, il Gentil Rosso, il Saragolla e Maiorca. L’esperienza didattica proseguirà fino a giugno, tempo della mietitura, con il laboratorio manuale per la separazione e la cernita del seme dei 12 quintali di cereali che saranno seminati su sette ettari a Spongano. (Per info: 389/5818490)IMG_0453

È questa un’esperienza sorella di quella di Castiglione d’Otranto, dove da quattro anni si lavora per convertire in agricoltura organica i terreni abbandonati, ceduti dai proprietari ai giovani del paese tramite la formula del comodato d’uso gratuito.

Domenica mattina, dalle ore 9.30, a Castiglione d’Otranto, dunque, la semina collettiva proseguirà sul fondo Curteddrha, su via Vecchia Lecce. Qui verrà testato, per la prima volta in Puglia, anche il “miscuglio” di cereali, secondo l’insegnamento del genetista di fama mondiale Salvatore Ceccarelli, ospite dell’ultima edizione della Notte Verde del 29 agosto. Abbiamo predisposto un miscuglio che tenga conto della nostra biodiversità e che ben si adatti ai nostri climi e condizioni di suolo.

Il miscuglio è appunto una mescolanza di tantissime varietà diverse della stessa specie.

Perché i miscugli? Per tanti motivi: per mangiare cibi più sani, per adattare le colture al cambiamento climatico, per riportare il controllo dei semi nelle mani degli agricoltori, per aumentare le produzioni e contemporaneamente aumentare la biodiversità. La possibilità che hanno i miscugli di fare tutto ciò è legata alla loro capacità di evolversi nel tempo.

Per noi il miscuglio è anche un forte simbolo sociale oltre che agricolo: nella frazione di Andrano, infatti, è in atto un processo di integrazione tra residenti e migranti ospiti del centro di accoglienza.

Il rito della terra prosegue con la convivialità: il pranzo del contadino offerto ai partecipanti e le musiche del Mediterraneo. (Info: 348/5649772)

LA CENA MARCHIGIANA: sabato sera, Castiglione d’Otranto

Al timone di questo percorso dal basso c’è Casa delle Agriculture, dedicata a Tullia e Gino Girolomoni. L’associazione è nata dopo un viaggio fatto a Montebello nel 2012 da una delegazione del Comitato Notte Verde. Il legame profondo con gli ideali e l’esperienza di riscatto cresciuti su quelle colline sarà sancito con la cena marchigiana, una sorta di gemellaggio gastronomico che segue la cena salentina tenuta per tre anni nelle Marche.

L’appuntamento è per sabato sera, alle ore 20.30, presso la trattoria Vardaceli, in piazza della Libertà, a Castiglione. A cucinare per gli ospiti saranno proprio i membri della famiglia Girolomoni e i loro amici: sulle tavole non solo sapori autentici e rigorosamente biologici, ma anche un pezzo di storia da ascoltare. (Sarà necessario prenotare. Info: 320/2956454,328/1714373)

Il menù

Antipasto: Crema di zucca e farfalle Graziella Ra’; Crescia del Duca e lonzino; Polpette di miglio; Panzanella.

Primi: Spaghettone Girolomoni nocciole & verza

Secondi: Pollo Montebello, Insalata d’autunno

Dolci: Pane al mosto con crema all’anice stellato

IL LIBRO: domenica pomeriggio, Melpignano

Riscatto Mediterraneo” è un libro-progetto che anticipa i tempi di una cittadinanza mediterranea. Scritto da Gianluca Solera, sarà presentato domenica 25 ottobre, alle ore 18.30, presso l’ex Convento degli Agostiniani, nell’incontro voluto dal Comune di Melpignano.

Il libro è un reportage letterario che dalla Tunisia alla Libia, dall’Egitto alla Siria, passando per Tel Aviv, Atene, Madrid o la Val di Susa, dà voce a coloro che, a costo di sfidare la morte, hanno preso in mano il proprio futuro, ribellandosi alle ingiustizie. Nelle storie di quei giovani in movimento, nelle loro battaglie, vittorie o sconfitte, si esplorano le radici comuni. Un pensiero che invita a sperare che il futuro immaginato nelle piazze delle città del Mediterraneo sia l’inizio di un percorso sociale, culturale e politico comune. Più giusto, più onesto, più democratico.

Una prova che anche il Salento sta cercando di vivere.

Info: Tiziana Colluto, 348/5649772 tizianacolluto@gmail.com

Casa delle Agriculture

https://casadelleagriculture.wordpress.com/

facebook:

Notte Verde-AgriCultura&Sviluppo Sostenibile

Parco comune dei frutti minori

mail: casadelleagriculture@gmail.com

Notte Verde 2015. Bilancio sociale

P1060033Se guardiamo al bilancio economico, in cui abbiamo annotato scrupolosamente tutte le spese sostenute, la Notte Verde 2015 è costata 6.567 € a fronte di entrate per 7.292 € la maggior parte dei quali provenienti da privati e dalla raccolta dal basso (dalle istituzioni: 1000 € dal Comune di Andrano e 500 € dal Parco Otranto-SM Leuca).

È davvero questo il costo dell’organizzazione di questa quarta edizione? Sì. Ma quelle sono solo le spese vive. Se aveP1060059ssimo dovuto pagare tutto, ma veramente tutto il necessario, avremmo superato, stando ad un calcolo approssimativo, sicuramente per difetto, 30mila euro. Rimarcarlo è fondamentale, perché niente è scontato. Senza l’impegno di ogni donna e uomo di buona volontà non saremmo riusciti a fare nulla. A darci l’esempio, ancora una volta, una buona fetta di castiglionesi: chi ci ha aperto le porte per fornirci l’elettricità; chi ha ospitato gratuitamente relatori e artisti; chi ci ha aiutato ad allestire i parcheggi; chi è sempre presente, gli anziani dell’Auser; chi ci ha fatto sentire la propria vicinanza, offrendoci cibo e caffè; chi si è prodigato nella raccolta fondi. Indispensabile, quest’anno, il supporto dei migranti ospiti del centro richiedenti asilo politico. Inoltre, con i commercianti locali è stato intrapreso un percorso importante, ma va migliorato: tutti devono sentire la responsabilità della partecipazione. Al nostro fianco continuano ad esserci il Parco regionale Otranto-Leuca, il Centro servizi volontariato Salento e il Comune di Andrano, il quale, al di là del contributo economico, ha avuto la premura di organizzare un piano traffico efficace, di potenziare il servizio di raccolta differenziata e di riconsegnarci, già all’alba di domenica 30 agosto, un paese pulito. Tutti coloro che hanno lavorato concretamente per l’organizzazione lo hanno fatto da volontari, gratuitamente. Non solo, per garantire un minimo di sostenibilità economica alle annuali attività sociali, Casa delle Agriculture Tullia e Gino ha organizzato un’agorà fatta di mostre, dibattiti e degustazioni (il relativo resoconto è già stato reso noto agli associati durante la riunione di venerdì 4 settembre).

Vi sembra scontato tutto questo? Per rispondere, vi invitiamo ad essere parte attiva assieme a noi nell’organizzazione dell’edizione 2016.

La Notte Verde fa comunità

Casa delle Agriculture Tullia e Gino ha deciso di destinare il residuo economico della quarta edizione a due progetti. Dei complessivi 859,71 euro di avanzo, 200 euro serviranno per acquistare una parte dei semi biologici dei cereali che domenica 25 ottobre saranno i protagonisti della terza edizione di “Chi semina utopia raccoglie realtà”. Il resto delle spese necessarie sarà coperto con fondi propri dell’associazione. 500 euro, invece, sosterranno la riqualificazione delle aiuole del cimitero di Castiglione, già inaugurate nel pomeriggio di domenica 18 ottobre. Grazie ai fondi donati da semplici cittadini, coro parrocchiale, associazioni Auser e Knide’, da noi e, appunto, dalla Notte verde, è stata raggiunta la cifra complessiva di 1100 euro necessari per l’acquisto delle piante.

La gratitudine, come certi fiori, non cresce in alta quota e rinverdisce meglio nella terra buona dell’umiltà” (José Martí, leader movimento per l’indipendenza cubana).  

Casa delle Agriculture Tullia e Gino ha le redini di questa incredibile esperienza. Ed è grata a tutti per quanto fatto. Quest’anno, oltre ai doverosi ringraziamenti alle associazioni, istituzioni e alle testate giornalistiche che hanno condiviso il cammino, sentiamo anche il bisogno di dire grazie ad una ad una alle persone che concretamente si sono spese per la Notte Verde 2015:

Azadar Hussain, Saiful, Ikram Khan, Wajial, Yar Allah, Alam Shah, Rashel Hossain, Ali Usman, Fazal Abbas, Adel Ahmed, Zain Shah, Mian Muhammad Usman, Nasir Muneer Rana, Qazzafi Khan, Idubor Sylvester, Malek Iftikar, Miduzul Mohammad, Ahmed Mohammad, Ada Colluto e Giacomo Conte, Giancarlo Miccoli, Fulvio Rifuggio, Raffaele Colluto, Paola De Paolis, Ivan Botrugno, Claudio Fersini, Alessandro Febbraro, Tommaso Cosi, Modesta Giorgiani e Donato Rizzo, Luigi Giorgiani e tutti i membri dell’Auser, Salvatore Ceccarelli, famiglia Girolomoni, Luigi Russo, Valentina Valente, Nicola Grasso, Luisella Dal Porto, Francesco Minonne, Francesca Casaluci, Gabriele De Giorgi, Rachele Invernizzi, Emilio ed Ezio Sanapo, Giovanni Nuzzo e Ada Rizzo, Giacomo Colluto e Gioconda Rango, Teresa Rizzello, Donato Rizzello e Antonia Tempesta, Luigi Botrugno e Deborah Indino, Donato Longo, Giacomo Panico, Antonio Martella, Oreste Surano, Antonio Colluto, Pantaleo Colluto, Gina Rizzo, Antonio Contaldo e Anna Maria Colluto, Luce De Paolis, Antonio Contaldo e Maria Rosaria Giorgiani, Giuseppina e Graziella Rizzelli, Umberto Petrelli, Rita Rizzo, Giuseppe Contaldo, Domenico De Matteis, Riccardo Campi, Giuseppe De Matteis, Gabriele De Matteis, Oronzo Longo, Giuseppe Barbieri, Maurizio Nicolardi, Piero Rizzello, Giuseppe Giorgiani, Amedeo Giorgiani, Quintino Colluto, Gianluca Colluto, Orsola Rizzo, Enza Barbieri, Rocco Rizzello, Gianni Mastria, Amedeo Mastria, Antonio Melissano, Pino Longo, Veronica Longo, Maurizio Contaldo, Giuseppe e Cosimina Rizzo, Carmine Rizzello e famiglia, Danilo Palma, Marco Garrapa, Salvatore Cantore, Gennaro Contaldo, Federico Longo, Salvatore Mastria, Marco Longo, Rocco Rizzo, Vita Maria Giorgiani, Alessio Rizzello, Nadia Sabato, Lucio Mastria, Alfonsino Longo, Luigi Rizzello, Maria Mastria, Daniele Lupo, Alessandra Coppola, Alberto Piccinni, Donato Monsellato, Emanuele Colluto, Sergio Serrano, Anna Chiara Contaldo, Sara Moscatello, Barbara Ingletto, Maria Teresa Micocci, Rossella Coluccia, Daniela Schirinzi, Fernando Botrugno, Francesco Longo, Giuseppe Moscatello, Pietro Rizzello, Giuseppe Contaldo.

E poi, grazie a tutti gli associati che in questa edizione hanno dato il proprio contributo: Isidoro Colluto, Aldo Surano, Ippazio Panico, Fabrizio Contaldo, Antonio Giorgiani, Maurizio Rizzello, Giuseppina Palma e Salvatore Rizzo, Luigia Rango, Carlo Martella, Agnese Dell’Abate, Graziano Andrioli, Pierpaolo Zacheo, Maria Angela Ardito, Michele Contaldo, Carlo Rizzello, Dalila Longo, Valerio Giorgiani, Antonio Mastria, Giuseppe Rizzo, Luigi Coppola, Elisabetta Contaldo,Gigi Schiavano, Donatella Serafino, Giusy Fiorentino, Rocco Botrugno, Alessandro Fersini, Marco Colluto, Donato Surano, Giovanna Nuzzo, Annastella Nuzzo, Valentina Avantaggiato, Tiziana Colluto, Domenico Nuzzo, Donato Nuzzo.

NOTTE VERDE 2015. Cos’è accaduto

Video della Notte Verde realizzato da Salentoweb

SALVATORE CECCARELLI ALLA NOTTE VERDE 2015

È diventata la Notte Verde più importante del Sud Italia, sempre più fedele ai valori photo 5su cui si fonda e sempre più legata alla terra. Non un evento come gli altri, ma “l’evento” per chi ha a cuore il mondo dell’agricoltura organica, dell’eco-artigianato, della tutela del territorio e della biodiversità locale, della salute e dell’ambiente. Si è svolta a Castiglione d’Otranto (Le) sabato 29 agosto, la “Notte Verde- AgriCultura & Sviluppo Sostenibile”,per la quarta edizione, preceduta da una due giorni di “Preludio alla Notte Verde”, il 27 e 28 agosto, con due workshop: il primo sulla bioarchitettura con la presentazione della prima casa in calce canapa del Salento; il secondo sulle alternative all’uso dei pesticidi.
Quest’anno c’è stato un ospite d’eccezione, Salvatore Ceccarelli, photo 2genetista di fama mondiale, ex docente all’Università di Perugia, da oltre trent’anni al fianco dei piccoli agricoltori nei Paesi in via di sviluppo. È tra i grandi nomi che contribuiscono alla lotta per la conservazione della biodiversità, accanto a Vandana Shiva, Slow Food, Movimento per la Decrescita felice. Ceccarelli è colui che pratica la ricerca scientifica partecipata, coinvolgendo direttamente i contadini di Giordania, Siria, Iran, Egitto, Algeria, Eritrea, Etiopia, Yemen, per selezionare in maniera naturale le varietà più adatte ai singoli climi e suoli, in particolare per rispondere alla sfida del cambiamento climatico e per combattere la piaga della fame. La sua esperienza è alla base del “miglioramento genetico evolutivo”, connesso con il “miglioramento genetico partecipativo” raccomandato dall’Onu: è una strategia sostenibilephoto 4 dal punto di vista economico, ambientale e sociale e serve a produrre dalle mani degli agricoltori e non in laboratorio il cibo per la popolazione futura.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il suo libro “Produrre i propri semi, manuale per accrescere la biodiversità e l’autonomia nella coltivazione delle piante alimentari, (Libreria Editrice Fiorentina, 2015).

SI CELEBRA IL RITORNO ALLA TERRA

CASTIGLIONE D’OTRANTO- A Castiglione d’Otranto è stata ancora una volta, per il quarto anno, Notte verde. Uno degli eventi a tema più importanti del sud Italia, ma anche una sorta di capodanno per la comunità del sud Salento che da tempo pratica il ritorno collettivo alla terra, che recupera naturalmente i campi lasciati incolti che lasciano il posto a produzioni agricole naturali.photo 3
Migliaia i visitatori, gli appassionati e i curiosi. Anima dell’iniziativa gli attivisti dell’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, insieme al Comitato Notte Verde.

Durante i dialoghi di apertura in piazza della Libertà, si sono confrontati con Salvatore Ceccarelli, genetista di fama mondiale ed ex docente dell’università di Perugia, Giovanni Girolomoni, presidente onorario della Notte Verde 2015 e a capo della cooperativa pioniera del biologico italiano, e Nicola Grasso, docente di diritto costituzionale dell’Università del Salento. Il tema è stato «Terra bene comune».

Dopo il confronto le vie di Castiglione sono diventate la strada maestra della biodiversità, la strada della vita, la strada della canapa, la via delle interazioni culinarie.

CASA IN CALCECANAPA

Né mattoni né cemento: la prima casa in calcecanapa in costruzione nel Salento sarà presentata durante la prima serata di «Preludio alla Notte Verde», in programma domani alle ore 20 nel Parco delle Rimembranze, a Castiglione d’Otranto. È una sfida che si è fatta cantiere, a Supersano, in piazza Magli. È un frutto concreto, il primo in tema di bioedilizia, del progetto Notte Verde. L’idea, infatti, è nata durante l’edizione 2013, nel corso di un workshop realizzato da Assocanapa e Casa delle Agriculture Tullia e Gino. I lavori sono stati avviati agli inizi del mese di agosto 2015, dopo due anni di approfondimento e studi di fattibilità, condotti da Rocco Botrugno, tra i responsabili dell’associazione castiglionese, e dal proprietario Emilio Sanapo. (Tratto da Corriere del Mezzogiorno del 28 agosto 2015)

 

NOTTE VERDE 2015. Il programma

NOTTE VERDE agriCultura & Sviluppo Sostenibile 27, 28 e 29 agosto 2015

Castiglione d’Otranto, IV edizione

PRELUDIO ALLA NOTTE VERDE logoNV2015

Agorà della Casa delle Agriculture (Aule Sociali, Piazza della Rimebranza)

L’agorà di Casa delle Agriculture si aprirà al pubblico per il preludio alla Notte Verde con una mostra dedicata al Parco Comune dei Frutti Minori curata da Luigi Coppola e Daniele Lupo. Sarà attivo anche un punto di ristoro particolare in cui si potranno gustare piatti a base di canapa, cereali antichi e biodiversità locali a cm0. Installazioni ambientali di Constructlab.

Giovedì 27 agosto, ore 20

BIOARCHITETTURA, IL FUTURO E’ GIA’ QUI

La prima casa in calcecanapa del Salento – L’elogio del bianco

Saluto di Ivan Botrugno, assessore alla Cultura del Comune di  Andrano

Interventi:

Rocco Botrugno, Casa delle Agriculture Tullia e Gino

Jorgen Hempell, esperto di costruzioni in calcecanapa (Hempecosystems)

Lua (Laboratorio urbano aperto)-Abitare i Paduli

Ezio Sanapo, artista

Massimo Crusi, presidente dell’Ordine degli Architetti di Lecce

Angela Barbanente, docente di Tecnica urbanistica e pianificazione territoriale – Politecnico di Bari

Modera: Gabriele De Giorgi, redattore lecceprima.it e direttore Salento Review

Venerdì 28 agosto, ore 20

COME PROMUOVERE UNA CULTURA DELL’ALTERNATIVA E DELL’ALIMENTAZIONE RESPONSABILE

Cantiere per la sussidiarietà a cura di Csvs e il progetto del Parco Comune dei Frutti Minori

Saluto di Raffaele Colluto, assessore all’Agricoltura del Comune di Andrano

Interventi:

Luigi Russo, presidente Centro servizi volontariato Salento

Sergio Falconieri, agronomo

Luigi Coppola, Casa delle Agriculture Tullia e Gino

Rachele Invernizzi, responsabile per il Sud Italia di Assocanapa

NOTTE VERDE

Sabato 29 agosto, Castiglione (LE)

ore 20.00 – Piazza della Libertà –Dialoghi di apertura

TERRA BENE COMUNE

Saluto di Mario Accoto, sindaco del Comune di Andrano

con: Giovanni Girolomoni, coop. Gino Girolomoni – presidente onorario Notte Verde 2015;

Nicola Grasso, docente di Diritto costituzionale Università del Salento;

Salvatore Ceccarelli, genetista, ispiratore del miglioramento genetico evolutivo e partecipativo.

LE STRADE DELLA NOTTE VERDE

Strada maestra della biodiversità

La riproduzione delle nostre specie autoctone e il recupero della biodiversità cerealicola, orticola, frutticola

con Associazione Presenteèfuturo , Salento Km0, Banca dei Semi Salentini, Vivaio Roberto de Giorgi, Mulino Maggio

La Corte del Pane

Un forno a pietra acceso al quale si alterneranno quattro maestri panificatori salentini ognuno con il suo lievito madre, la sua sensibilità e esperienza.

con Ass. Auser, G. Giancane, Luigi Musarò, Az. Agricola Fontanelle

La Strada delle interazioni culinarie

Show cooking: I prodotti naturali salentini interagiscono con i saperi culinari di tutto il mondo.

con Osama Shorbaji (Palestina), Malek Iftikar (Pakistan), Ahmed Mohammad (Iraq) idubor Sylvester (Nigeria), Miduzul Mohammad (Bangladesh)

La Strada della Canapa

La canapa in molte delle sue tante possibilità: percorsi di trasformazione da fibra a filato e poi in tessuto, in biedilizia con la sperimentazione del composto calce canapa, alimentare con i suoi tanti utilizzi.

con Ass. Assocanapa, South Hemp Tecno, Az. Tessile Tre Campane, Casa delle Agriculture

La Strada del Parco Otranto – Leuca

I risultati dei laboratori SAC Porta d’Oriente e del progetto Joy che ha l’intento di costruire la comunità del Parco.

con il Parco Costa Otranto – S.M. Leuca e le tante associazioni, cooperative, artigiani e agricoltori coinvolti.

La Corte dei Pacci

Laboratorio su gusto, cultura, benessere e lettura delle etichette dei prodotti.

con Centro Studi Sergio De Risio

La Strada Partigiana

Le esperienze di attivismo più importanti del territorio salentino coordinate dal CSV Salento

La Strada della Vita

Il mondo dell’apicoltura, straordinaria pratica di vita

con Associazione regionale apicoltori Arap

Il Mercato Comune dei Frutti Minori

Vendita di ortaggi, prodotti da forno, cereali, farine, olio, vino, formaggi, confetture e altri prodotti dell’agricoltura organica e biologico del territorio salentino. Il Mercato è inteso anche come laboratorio condivisione di buone pratiche

La Strada dell’Artigianato

Dagli incudini per forgiare il ferro ai vimini da intrecciare per le panare. Laboratori e dimostrazioni di lavoro.

con gli artigiani del territorio

Corte del Paesaggio

Paesaggio bene comune” a partire dal progetto a cura di Ezio Sanapo l’elogio del bianco.

L’agorà di Casa delle Agriculture

Luogo conviviale e di ristoro per approfondire il progetto Parco Comune dei Frutti Minori e le attività continue di Casa delle Agriculture, motore della Notte Verde.

E ancora…. i ragazzi autistici della struttura Zoe della cooperativa L’Adelfia porteranno in piazza i frutti del loro orto sinergico. I ristoratori di Castiglione d’Otranto aderiscono allo spirito della Notte Verde e propongono per l’occasione un menu con prodotti biologici locali.

Grazie all’impegno di Città Fertile si potrà arrivare a Castiglione in bicicletta, lungo due percorsi rurali, che attraverseranno il Parco Comune dei Frutti Minori, da Andrano e da Spongano. I percorsi saranno illuminati in maniera sostenibile.

PERFORMANCE E INSTALLAZIONI

Stu Larsen in concerto, (Australia) nella sua unica data in Puglia, dopo aver suonato in tutto il mondo negli ultimi sette anni con l’amico Mike Rosemberg (l’ormai leggenda Passenger). A Castiglione presenterà il suo album Vagabond. (Dir. Artistica Simone Renza)

Il miracolo è questione di allenamento performance corale a cura di Luigi Coppola, direzione musicale di Luigi Botrugno, in collaborazione con Alberto Piccinni. Realizzato con gli abitanti e alcuni residenti del centro profughi di Castiglione che canteranno il “risveglio” di una comunità e la proposta di un nuovo modello di vita in comune.

Angelo Urso contrabasso solo,

P40 menestrello salentino.

Immersive Collective ensamble performativo di arti audiovisive, con F. Rifuggio, A. Raeli e G. Carluccio

La corsa più lunga del mondo, compagnia teatrale “Semintesta Frascati”

Officine Cittadine animazione ludica sull’agricoltura globalizzata

Gianluca Contaldo, la natura in sé, ascoltiamo cogliendone la meraviglia.

Adotta un monumento mostra che racchiude l’esperienza fatta dalle scuole di Castiglione

Lucio “Archimede” Mastria, la luce attraverso il riciclo con le duecento lampade a olio per le strade del centro

Con la piattaforma WEART http://weartproject.com/ Casa delle Agriculture ha avviato una campagna di finanziamento dal basso per il progetto PIETRA SU PIETRA, o per il recupero del paesaggio rurale nel Parco dei Frutti Minori. Sostienici, insieme possiamo fare molto !

A cura di

Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Comitato Notte Verde

https://casadelleagriculture.wordpress.com/

Ufficio Stampa: Tiziana Colluto 348/5649772, tizianacolluto@gmail.com