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Nasce il MULINO DI COMUNITA’

Domenica 31 marzo, a Castiglione d’Otranto (Lecce), dalle 9.30 al tramonto
IL PRIMO MULINO DI COMUNITÀ DELLA PUGLIA È REALTÀ
Arnese per praticare la democrazia del cibo, incentivo per l’agricoltura sana sul territorio, ma anche luogo di cultura e strumento di lotta allo spopolamento nelle aree rurali del Salento: il primo mulino di comunità della Puglia è ora realtà! Sarà inaugurato domenica 31 marzo a Castiglione d’Otranto (Lecce), nell’ambito della seconda edizione della “Festa della Terra”, che abbraccerà l’intera giornata, dal mattino fino al tramonto, in zona Trice (via Depressa).
Il mulino, ideato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, è un centro di trasformazione polivalente dei cereali di qualità e servirà a dare valore ad una grande biodiversità cerealicola e leguminosa. È il frutto di un percorso che ha intrecciato in maniera virtuosa la spinta dal basso alla collaborazione istituzionale, in un vero progetto corale, esperimento unico in tutta Italia.
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Come nasce il mulino di comunità? Dopo aver coltivato dal 2012 terre sottratte all’abbandono riconvertendole in agricoltura naturale, nell’autunno 2016 Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Rete Salento Km0 hanno lanciato una campagna di raccolta fondi. In un mese, semplici cittadini e piccoli agricoltori hanno donato all’associazione 37mila euro, impiegati per la ristrutturazione dei locali che ospitano il mulino. La Regione Pugliaha aggiunto uno stanziamento di 50mila euro nella legge di bilancio 2017, con un emendamento approvato dal Consiglio regionale su proposta del consigliere Sergio Blasi: quei fondi sono serviti per l’acquisto di una parte dei macchinari. Per poter ultimare i lavori, Fondazione Con il Sud ha concesso un contributo di 15mila euro. Inoltre, per coprire i costi delle macchine e per l’acquisto dell’immobile, è stato acceso un mutuo da 70mila euro dalla cooperativa Casa delle Agriculture, realtà nata in seno all’omonima associazione con lo scopo di gestire il centro di trasformazione e creare nuova occupazione. I lavori, eseguiti dalla ditta Perrotta Group, sono durati un anno e, al momento, sono già tre gli addetti alla produzione. La realizzazione del mulino, però, è stata molto di più di una collaborazione finanziaria: in tantissimi hanno cooperato da volontari a ideare, progettare, mettere a punto ogni dettaglio. In particolare, lo studioMetamor Architetti Associati ha curato, gratuitamente, l’intera progettazione, sovraintendendo con dedizione a tutte le fasi di cantiere.
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Perché nasce il mulino di comunità?Il mulino – spiegano gli attivisti di Casa delle Agricultureè un presidio del diritto al cibo sano soprattutto per le fasce più deboli, che per ragioni di costi, finora, sono state dirottate verso l’acquisto di cibi spazzatura. Azionando la leva della prossimità e dell’educazione, riattivando risorse dormienti come le terre incolte e i vincoli di solidarietà, noi cerchiamo di praticare la democrazia alimentare, perché è una questione di salute: alla qualità hanno diritto di accedere i figli dei ricchi quanto i figli dei poveri, dei disoccupati, dei cassaintegrati, dei salariati. Non ci possono essere compromessi su questo”.
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Il programma della Festa della Terra.
Per l’occasione, domenica 31 marzo si celebrerà a Castiglione la seconda edizione della festa della terra, nello stile di una grande festa popolare. Il risveglio, al primo mattino, è affidato alla musica della Banda Filarmonica del Capo di Leuca che attraverserà le vie del paese. Alle 9.30, dal centro “Zo è” di via fr.lli Cervi partirà la “Camminata in blu”, organizzata assieme a L’Adelfia nell’ambito della settimana dell’autismo: giungerà in via Depressa, dove, alle 10.30, si terranno il taglio del nastro e l’accensione del mulino.Seguiranno gli interventi istituzionali su “Mulino di Comunità, un’utopia reale”. Poi, il parco verde del Trice ospiterà il pranzo del contadino e i laboratori di aquiloni e agrodidattica per bambini. Si proseguirà fino al tramonto con la musica live di Luigi Botrugno; Luigi Panico e Rocco Giangreco; Ciccio Zabini; Enzo Marenaci, Antonella Dell’Anna e Aldo Nichil; Angelo Litti; Adriana Polo, Manuela Mastria e Stefania Polo; Accademia Folk; Tene Me Quia Fuggio; Trio Jeangot.
Info Tel.348/5649772, Mail ass.casadelleagriculture@gmail.com, fb Casa delle Agriculture
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Filigrane Sud. Incontro della Rete Semi Rurali a Castiglione d’Otranto

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Chiamata alla partecipazione: 

A Castiglione d’Otranto (LE) una nuova edizione di Filigrane, evento annuale organizzato da Rete Semi Rurali http://www.semirurali.net/ di confronto e scambio sul tema delle filiere cerealicole. Forte sarà la presenza di esperienze in crescita nelle regioni meridionali ed è utile e necessario che gli incontri per la costruzione di buone pratiche riescano a raggiungerne e coinvolgerne gli attori.

Affronteremo insieme i temi della riproduzione e del miglioramento delle vecchie varietà di cereali come pratica quotidiana condivisa, la selezione, la pulizia e lo stoccaggio dei raccolti, la trasformazione e la commercializzazione, la sostenibilità economica ed ambientale dei processi cerealicoli.

Condivideremo i percorsi di costituzione delle popolazione evolutive di frumento duro e tenero, le opportunità, i problemi organizzativi e fitosanitari legati alla scelta di abbandonare le varietà convenzionali. Attenzione sarà posta anche alle alternative nella produzione dei grani duri e in particolare alla varietà Sen. Cappelli.

Metteremo molta attenzione alla costruzione di buone relazioni fra le parti, dal campo alla tavola, alla possibile condivisione del rischio d’impresa, all’impulso che le transazioni commerciali potrebbero dare ad animazione e ricerca partecipata sui territori.

Due giornate organizzate per momenti di assemblea plenaria e di lavoro tematico per gruppi la cui qualità sale con il crescere della partecipazione: cercheremo
assieme di porre interrogativi e cercare risposte presenti e futuribili.

Si discuterà su raccolta delle parcelle e in pieno campo, stoccaggio, selezione e pulizia, molitura e trasformazione visti nei loro aspetti tecnici e strumentali ma con una grande attenzione agli aspetti organizzativi, sociali e di mercato. La costruzione di nuovi modelli di relazione fra le parti è infatti, a nostro parere, elemento irrinunciabile di questo percorso.

Programma

Venerdì 1 marzo 2019

Arrivo in mattinata, registrazione, distribuzione dei materiali. Possibilità di pranzo a buffet presso struttura convenzionata.

14,30 Inizio dei lavori: presentazione dei partecipanti, i punti di forza e di fragilità delle iniziative in corso. Panorama nazionale e nelle reti meridionali: possibili sinergie

16.30 Presentazione e formazione dei gruppi di lavoro: 1. Dal seme alla raccolta, 2. Dallo stoccaggio alla trasformazione, 3. Distribuzione e informazione alimentare

17.30 Lavoro per gruppi, prima sessione

19.00 Conclusione dei lavori

20.00 cena sociale a cura di Coop. Casa delle Agriculture

Sabato 2 marzo 2019

09.30 Lavoro per gruppi, seconda sessione

10.50 Pausa Caffé

11.10 Lavoro per gruppi, terza sessione

12.30 Restituzione in plenaria del lavoro dei gruppi

13.30 Pranzo a buffet (opzionale)

LOGISTICA

Quota di partecipazione

30 € – i soci e i sostenitori di RSR, Ass. Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Ass. Marina Serra

40 € – tutti le/gli altre/i

La quota comprende anche i materiali dell’incontro e la cena del 1 marzo. (Pranzo del 2 marzo su richiesta con quota aggiuntiva di 5 euro)

E’ possibile richiedere il rimborso spese del viaggio – non più di un mezzo o biglietto per ogni associazione.

Alloggio

20 € a notte è il costo del pernottamento a tariffa agevolata in camera multipla .

Chi necessitasse di sistemazione in camera singola è pregato di contattare l’organizzazione.

Tel/ whatsapp: 320 295 6454 (Anna Stella)

Dove

L’incontro si svolgerà negli spazi della Ex Scuola Elementare di Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano (LE).

In treno attraverso la rete locale Sud-Est da Lecce.
In auto dalla SS. 275 Lecce-Leuca. Gli alloggi compatibilmente con le disponibilità saranno ubicati Castiglione e Andrano (2 km distanza).

Per informazioni sulla partecipazione

Rete Semi Rurali :  info@semirurali.net Tel 328 4799983 – 348 1904609

Casa delle Agriculture: ass.casadelleagriculture@gmail.com  Tel.  338 107092

 

organiszzato da Rete Semi Rurali in collaborazione con Casa delle Agricolture e Ass. Marina Serra

con il contributo dei progetti RGV/FAO/RSR 2017-2019 del MiPAAFT e Horizon2020 CERERE

PEZZI DI PANE

Laboratorio esperienziale e performance teatrale sul pane e le sue storie

Ingresso gratuito con prenotazionePEZZI-DI-PANE-post-2

“Pezzi di Pane” è un evento che si svolge in due giornate a Castiglione d’Otranto, frazione di Andrano (Le): il pane è al centro di un viaggio che mette in gioco creatività e memoria, attraverso un laboratorio esperienziale e una performance teatrale sulla sua preparazione e le sue storie.

L’evento, prodotto da AMA – Accademia mediterranea dell’attore in collaborazione con l’Associazione la Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione, è inserito nel programma “InPuglia365 – Cultura Natura Gusto”, intervento regionale in attuazione del piano strategico del turismo “Puglia365” finalizzato alla valorizzazione del territorio pugliese e alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Prisma della società, collante tra i popoli, il pane, da sempre elemento di comunità, sarà creato, raccontato e gustato lungo un percorso che andrà dal Forno alMulino di comunità di Castiglione d’Otranto, piccolo borgo del Comune di Andrano (Le), nel sud del Salento, in luoghi autentici e in una dimensione di tempo lento, di sobrietà, di semplicità di vita e di rispetto dell’ambiente. Parte dei prodotti saranno gluten free.

Due le tappe del percorso:

  • Primo giorno, 21 dicembre, ore 10, Forno di comunità via Vecchia Lecce (zona Curteddhra) Andrano-Castiglione (Le): Laboratorio esperienziale nelForno di Comunità, tra farine speciali, acqua e lievito madre, per sperimentare personalmente il processo di panificazione, sotto la guida dei volontari delle associazioni Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Auser Ponte di Andrano-Castiglione d’Otranto.
  • Secondo giorno, 22 dicembre, nel Mulino di comunità in via Depressa Andrano-Castiglione (Le), ore 17.30, 18.30 e 19.30: Pupe di Pane, performance teatrale. Intorno a una tavola da lavoro, la mattrabbanca, cinque donne compiono un misterioso rituale dando vita a una tradizione che attraversa dialetti e cucine diversi, quella delle pupe di pane. “Un tempo queste bambole – spiega il regista Tonio De Nitto – si modellavano nell’attesa della Pasqua. I bambini avevano poco o nulla e queste pupe erano un regalo speciale, un augurio, un talismano apotropaico per scongiurare le disgrazie e ristabilire un equilibrio con la madre terra, una rinascita. Pupe di Pane è un rito, è il mistero attorno a un rito che, ora come allora, si rinnova e ci racconta di donne forti che impastano per ore e vegliano il pane prima “dell’uccata”, l’infornata; mischiano la farina e le loro vite attraversando la storia, quella piccola storia che con le loro mani e con il loro coraggio diventa la Grande storia”. Durata: 25 minuti. Tre repliche per ogni serata (ore 17.30, 18.30, 19.30). Ideazione, testi e interpretazione: Angelica Dipace, Benedetta Pati, Giulia Piccinni, Antonella Sabetta, Carmen Ines Tarantino; Regia: Tonio De Nitto; Costumi: Lilian Indraccolo. Coordinamento del progetto: Franco Ungaro. Produzione: AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore.

Le prossime date dell’evento saranno: 19 e 20 gennaio; 9 e 10 febbraio.

Ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria sia per il laboratorio che per lo spettacolo

Info: 338 3746581 –  www.accademiaama.itwww.viaggiareinpuglia.it – Infopoint Lecce: tel. 0832.242099 (Sedile) – tel. 0832.246517 (Castello)

 

 

 

L’ ASINO CHE CURA

CORSO DI FORMAZIONE PER VOLONTARI 
13/16 dicembre Castiglione d’Otranto 

“L’asino che cura” mira a rifondare la relazione uomo- animale, per agevolare, in particolare, la socializzazione di persone affette da disturbo psichico e minori a rischio.

Intende farlo formando correttamente i volontari nella gestione del rapporto con l’asino, animale che si presta, grazie alla sua mansuetudine, ad attività assiste con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione.

Il progetto, sostenuto dal Csv Salento e Istituto Oikos – progetto Costruttori di Futuro, è ideato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, con il supporto della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo e la collaborazione di Isde Lecce, GUS – Gruppo Umana Solidarietà, Auser Ponte Andrano-Castiglione, coop. Casa delle Agriculture.

Il corso, articolato in lezioni teoriche e laboratori pratici, si terrà dal 13 al 16 dicembre a Castiglione d’Otranto (LE), nelle sedi associative, secondo il calendario allegato.

La formazione è affidata a docenti altamente qualificati: Patrizia Ponzio, ricercatrice del Dipartimento di Scienze veterinarie di UniTorino, coadiutore dell’asino afferente al Centro Referenza Nazionale per gli IAA (Interventi assistiti con animali); Claudia Mariani, dottoranda di ricerca presso UniTeramo, esperta in gestione, avvicinamento, approccio e trattamento degli equidi; Augusto Carluccio, preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo; Maurizio Caputo, medico veterinario e dottorato PhD UniTeramo; Maria Lucia Santoro, pediatra, referente provinciale per il settore Ambiente della Federazione italiana Medici Pediatri e per il Creis (Centro ricerca europeo per l’innovazione sostenibile), medico Isde (associazione medici per l’ambiente); Rosario Surano, psicomotricista funzionale, team teach e tecnico del comportamento rbt.

 

La formazione per i volontari serve non per sconfinare in campo sociosanitario, ma per promuovere il miglioramento della qualità della vita di diversamente abili e la corretta interazione uomo-animale, che com’è noto costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali. Tra l’altro, il Comitato nazionale per la bioetica annovera la Pet Therapy fra le “co-terapie”, che si affiancano alle terapie riabilitative accreditate e rappresentano “un’ipotesi di lavoro che attende adeguate verifiche con metodologia scientifica”. Proprio per questo è cruciale la collaborazione con Isde ai fini di un monitoraggio degli effetti sui beneficiari del percorso intrapreso. Importante è, poi, il coinvolgimento attivo degli anziani (con la collaborazione di Auser), memoria storica del rapporto con gli asini nel contesto salentino e agevolatori di inclusione sociale.
E’ necessaria l’iscrizione preventiva al corso (che non rilascia crediti formativi) entro il 10 dicembre, perché i posti sono limitati per esigenze organizzative (i contatti sono riportati in basso).
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L’innovazione del progetto
“L’asino che cura” è un progetto che si intende realizzare nell’ambito di una delle linee d’azione principali di Casa delle Agriculture, “La terra che cura”, che raccoglie le attività di inclusione sociale di soggetti deboli portate avanti dall’associazione attraverso strumenti e metodi propri del contesto rurale di riferimento.“La terra che cura” ha già prodotto, ad esempio, un protocollo d’intesa con le cooperative sociali L’Adelfia e Harka, favorendo l’inclusione nella società dei loro assistiti con disabilità psichiatrica e disturbo dello spettro autistico. Nel corso delle attività già svolte, ci si è accorti che serve affinare la formazione dei volontari in questo campo, poiché gli asini si prestano al ruolo di facilitatori della comunicazione in quanto portatori di straordinaria affettività, capaci di condivisione emotiva. Lo abbiamo appreso sul campo: Casa delle Agriculture è affidataria, infatti, di tre esemplari di asini di Martina Franca, concessi dalla Regione Puglia proprio ai fini di un impiego in ambito sociale: sono i nostri Achille, Ettore ed Enea.
L’innovazione del progetto sta nel voler creare un modello inedito di inclusione in aree rurali, il cui mondo è caratterizzato da forme di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto, in cui l’agricoltura ha da sempre svolto anche una funzione sociale. E’ noto che la reputazione delle comunità rurali si è alimentata anche della capacità di dare valore e dignità alle persone in condizioni di dipendenza o portatrici di singolari particolarità, tra cui i disturbi mentali. Anche nei contesti urbani, si è spesso tentato di rimediare al disagio mentale attingendo dalle risorse del mondo rurale. “L’asino che cura” vuole trasformare due punti di debolezza (disabilità e marginalità rurale) in un’esperienza forte di welfare e innovazione sociale, rigenerando i valori immateriali umani, ma anche ambientali, che oggi sono alla base anche della riscoperta della ruralità.
Calendario
(Nb: in corsivo sono riportate le lezioni riservate solo a volontari stranieri, con traduzione in inglese e arabo; le altre lezioni sono tenute in lingua italiana)
13 dicembre, h 15.30-20, Ex scuola elementare di Castiglione
Saluti e presentazione del corso (15.30-16)
Introduzione al corso (lezione in comune)
L’altra abilità mentale e gli stimoli dell’ambiente (con Surano, 16-17);
Perché l’asino (con Carluccio, 17-17.30)
L’asino nel bacino del Mediterraneo (con Caputo, 17.30-18)
Un asino per collega. Scelta del soggetto migliore per un ottimo lavoro di squadra (con Mariani, 18-20)
14 dicembre, h 9-12, Forno di comunità di Castiglione in via Vecchia Lecce
Laboratorio con interprete per volontari stranieri:
Laboratorio- Un asino per collega (Con Mariani)
14 dicembre, h 15- 20, Ex scuola elementare di Castiglione
Autismo e stimoli esterni: gli animali che comunicano con piccoli e grandi (con Santoro 15-16.30)
Come creare una squadra vincente. Chi ben comincia è a meta dell’opera (Con Mariani, 16.30-20)
15 dicembre, h 9- 13.30/15-19, Ex scuola elementare/forno di comunità
Lezione+laboratorio con interprete per volontari stranieri:
Lezione- Progetti di riabilitazione equestre in ambito psichiatrico (con Mariani 9-11)
Laboratorio– Gli asini di Martina Franca visti da vicino: caratteristiche e attitudini (con Caputo 11-13)
In italiano:
Laboratorio- Gli asini di Martina Franca visti da vicino: caratteristiche e attitudini (con Caputo 9-11)
Laboratorio- Un asino per collega (con Mariani, 11-12)
Lezione- Interventi Assistiti con gli animali obiettivi e finalità (Con Ponzio, 12-13.30)
Pausa pranzo (pranzo del contadino organizzato da Casa delle Agriculture)
“Fondamenti e caratteristiche nella relazione Uomo–Animale nel rispetto del benessere” (con Ponzio, 15-19)
16 dicembre, h 9- 12, Forno di comunità
Laboratorio – Gestione dell’asino nel rapporto con persone affette da disabilità mentale (9-10.30)
Dinamiche di gruppo (10.30-12)
Info: Tel/Whatsapp: 348/5649772; fb Casa delle Agriculture Tullia e Gino

Chi semina utopia raccoglie realtà, sesta edizione

composizione POP EV LC2SEMINA COLLETTIVA DI CEREALI ANTICHI E DI MISCUGLI – 6a edizione

Domenica 11 novembre, 2018

Via Vecchia Lecce, Zona Curteddhra, Castiglione d’Otranto (LE)

Programma:
> H 10.00 – Forno di Comunità
Inforniamo! Laboratorio di biscotti con farine di grani antichi a cura diHarka Coop.Soc.

> H 11.00
Spighe e chicchi: trova le differenze!
Lezione per bambini con l’agronomo Gigi Schiavano.

> H 11.30
Inaugurazione del murales dedicato a Rocco Scotellaro realizzato daSWIM Liberi di Nuotare e L’Adelfia Società Cooperativa Sociale Onlus

> H 11.45
Sai cosa acquisti? Ecco come si legge un’etichetta.
A cura di Giuseppe Piccinno, biologo nutrizionista Lega Tumori LILTLecce.

> H 12.30
Semina a spaglio di cereali antichi con gli anziani dell’ass. Auser “Ponte Andrano-Castiglione”.

> H 13.00
Pranzo del contadino e musica popolare in onore di San Martino.
(Si raccomanda di MUNIRSI DI STOVIGLIE DA CASA, per ridurre l’impatto dell’evento sull’ambiente).

Per info: 348 564 9772 / 335 648 7504.

Vi aspettiamo domenica 11 novembre a Castiglione d’Otranto, in via Vecchia Lecce (zona Curteddhra).

 

Notte Verde: agriculture, utopie e comunità 2018

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Preludi (Area Trice) 28-30 agosto
La Marcia del Seme
Dopo un incontro serale a Melpignano sull’identità il 27 agosto, il 28 la marcia parte da lì: 50 km in cammino, raccogliendo e custodendo i semi della nostra biodiversità. La prima tappa termina a Otranto, a Punta Palascia. La seconda, il 29 agosto, giunge al Centro Canali di Ortelle, gestito da Espero. Il 30 l’arrivo a Castiglione d’Otranto. Da un’idea del Parco regionale Costa Otranto-Leuca-Bosco di Tricase e dell’associazione Albero Maestro, con l’organizzazione operativa di Made for Walking.
Visite guidate in tutti e tre i giorni
h 20/23- “Te lo diamo noi il mulino”: il mulino di comunità, a cura di Metamor Architetti Associati e Parco dei Paduli
h 20/23- “Il rifugio degli animali”: la fattoria didattica in bioedilizia, a cura di Free Home University
Degustazioni dai campi della Restanza
La cultura culinaria di contadini, massaie, pastori, allevatori salentini, rivisitata con cura e amore dalla cooperativa Casa delle Agriculture
Martedì 28 agosto
h 18.45/20.45- Laboratori:
– “L’ospitalità degli uccelli” (Parco Renata Fonte): rural street art, a cura di Nikolay Oleynikov, artista e attivista di Chto Delat (San Pietroburgo, Russia). Con Gus-Gruppo umana solidarietà, Free Home University, Musagetes (Canada)
– “Parla come mangi”: laboratorio di scrittura e lettura rurale, a cura di Luisa Ruggio, scrittrice e giornalista (contributo: 20 euro per tre giornate. Tel. 348/5649772)
– “Cosmesi casalinga, segreti di bellezza in cucina”: come riconoscere i cosmetici naturali di qualità e autoprodurli con gli ingredienti della dispensa, a cura di Simone Dimitri, laboratorio artigianale di cosmesi naturale Mirodìa (contributo: 10 euro, minimo 15-massimo 25 partecipanti. Tel. 335/6487504)
– “W l’ecoaltalena”: costruzione di un’altalena in canne di bambù, a cura di Officina Ing. Tarantino e Suhdstudio
h 21- “Il diritto al cibo come strumento di democrazia”: Lectio Magistralis del prof. Michele Carducci, docente di Diritto Costituzionale comparato UniSalento
h 21.30- “Cerealicoltura di qualità: il futuro è nelle spighe antiche”: dialogo con Gabriele Bindi, autore di “Grani antichi” e giornalista di Terra Nuova, e Francesca Casaluci, Rete Salento Km0
h 22.30- “Vento di Soave: incontro con il regista Corrado Punzi e proiezione del film vincitore a “Hot Docs Canadian International Documentary Festival” di Toronto
Mercoledì 29 agosto
h 18.45/20.45- Laboratori:
– “L’ospitalità degli uccelli” (Parco Renata Fonte): rural street art, a cura di Nikolay Oleynikov, artista e attivista di Chto Delat (San Pietroburgo, Russia). Con Gus-Gruppo umana solidarietà, Free Home University, Musagetes (Canada)
– “Parla come mangi”: laboratorio di scrittura e lettura rurale, a cura di Luisa Ruggio, giornalista e scrittrice (contributo: 20 euro per tre giornate)
– “Benessere secondo natura, i semplici rimedi della tradizione erboristica”: preparazione di un oleolito da pianta fresca e secca, composizione di olio da massaggio e unguento balsamico, a cura di Simona Panico, Erborista ricercatrice, master in Fitoterapia presso Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze (contributo: 10 euro; massimo 25 partecipanti. Tel. 335/6487504)
– “Apicoltori si diventa”: laboratorio di costruzione di arnie kubo, arnie nomadismo, melari, cassettini/portasciami, telaini nido e melario, a cura di Beehouse
h 21- “L’economia del cibo come infrastruttura del territorio”: conversazione con Paola Zappaterra, Arvaia- Cooperativa di contadini e cittadini di Bologna; Silvia Innocenti, Comunità del Cibo della Garfagnana (Toscana); Valentina Avantaggiato, vicesindaca del Comune di Melpignano.
h 22.30- “Muttura”: rifiuti interrati al centro del teatro ambientale. Una produzione ALIBI_artisti liberi indipendenti. Spettacolo di Walter Prete, regia di Gustavo d’Aversa, con Gustavo d’Aversa e Patrizia Miggiano
Giovedì 30 agosto
h 18.30- La Marcia del Seme arriva a Castiglione. Alle 19, incontro finale sulla coralità.
h 18.45/20.45- Laboratori:
– “L’ospitalità degli uccelli” (Parco Renata Fonte): rural street art, a cura di Nikolay Oleynikov, artista e attivista di Chto Delat (San Pietroburgo, Russia). Con Gus-Gruppo umana solidarietà, Free Home University, Musagetes (Canada)
– “Parla come mangi”: laboratorio di scrittura e lettura rurale, a cura di Luisa Ruggio, scrittrice e giornalista (contributo: 20 euro per tre giornate)
– “Le piante officinali mediterranee: proprietà farmacologiche, raccolta, estrazione e utilizzo domestico”, a cura di Bruno Vergani, erborista preparatore, dal 1980 al 2017 titolare del laboratorio erboristico“Il Gelso” di Ostuni (Br) (contributo: 10 euro; massimo 25 partecipanti. Tel. 335/6487504).
– “Il mais ottofile macinato a pietra naturale: perché è migliore quello pugliese”, dal mulino a pietra l’estrazione della farina da polenta; benefici per salute e ricette. Con intervento di Vittorio Mattioli, esperto di alimentazione e oncologo del Policlinico di Bari. A cura di Fondazione Agriculture (Castellana Grotte)
h 21- “Pesticidi, bando alle ciance: rischi sanitari e alternative per la fertilità”: dialogo con Patrizia Gentilini, oncologa e responsabile Ufficio Presidenza Isde Italia, e Nico Catalano, referente Aiab Puglia e Firab (Fondazione italiana per la ricerca in Agricoltura Biologica e biodinamica)
h 22.30- “Canti di terra e di lotta: concerto a cura del “Coro Antonella Giorgiani” di Castiglione d’Otranto.
VENERDI 31 AGOSTO: La lunga notte
h 19.15- “Contadini di tutto il mondo, unitevi!– Inaugurazione Collezione comune di arte muraria, realizzata nel Parco Renata Fonte da Nikolay Oleynikov con i rifugiati del Gus, Frank Lucignolo, Swim-Liberi di nuotare. Saluti istituzionali.

h 20.30- “Le nuove vie della restanza. Territorio, economie rurali, alleanze di comunità”, dialogo d’apertura con Angelo Salento, presidente onorario Notte Verde 2018, e Alberto Magnaghi, Professore Emerito dell’Università di Firenze e fondatore della “Scuola territorialista italiana”

Il mulino di comunità
h 20/01- “Te lo diamo noi il mulino”: visite guidate al mulino di comunità, a cura di Metamor Architetti Associati e Parco dei Paduli
La via degli asini
Salviamo l’asino di Martina Franca! I nostri Ettore, Achille ed Enea si lasceranno guardare e accarezzare.
“Elogio all’asino”, mostra curata dalla Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo
h 21.30- “Altro che ciuchini: l’importanza degli asini, la relazione con gli uomini”, conversazione tra Augusto Carluccio, preside Facoltà Medicina Veterinaria UniTeramo, e Alessandra Pomarico, Free Home University
h 22.30- Il latte d’asina diventa sapone: laboratorio di trasformazione con Maurizio Caputo, medico veterinario

I nostri asini di Martina Franca
La via del turismo sostenibile e responsabile
Il turismo spazzatura non ci appartiene. Il turismo può e deve avere un’etica. Sostenibilità, accessibilità e responsabilità sono l’altro modo per far fruire il territorio a viaggiatori e vacanzieri, rispettando tutti. A cura di Itaca, Poiesis Laboratorio accessibile, Infopoint Turismo Castro, La Scatola di Latta e Giovani in Movimento per il Salento.
h 21.15- “Ilustrabocchi, semini ambientali e pillole filosofiche nella Scatola di Latta”: Laboratorio per bambini
h 22.15- “Turismo sostenibile, avanti tutti, dialogo con Giorgio Menchini, presidente Cospe Onlus; Roberto Guido, autore de La ciclovia dell’Acquedotto; Marta Vignola, ricercatrice Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo UniSalento e rete Itaca Salento
La terra che cura
Le esperienze di agricoltura sociale, l’integrazione grazie alla terra: mostre, bioconvivio, letture, percorsi sensoriali. Con L’Adelfia, Harka, Swim, Coltiva Te Stesso (Centro Diurno – C.S.M. Campi S.na ASL Lecce), L-otto Onlus, Ucca d’ape-Laboratorio hobbistico di apicoltura sociale della coop. Mettere Le Ali Onlus
h 21- Tra le erbe aromatiche: laboratorio sensoriale a cura di Coltiva Te Stesso
h 21.15 e h 22.30- Biscotti, che passione: laboratorio dolciario con farine di grani antichi, a cura di coop. Harka
h 21.45- “Ambiente e autismo: cause, diagnosi precoce, approcci terapeutici”, dialogo con M.Grazia Serra, presidente Isde Taranto; Flavia Lecciso, ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo-Dipartimento Storia Società e Studi sull’Uomo, UniSalento; Chiara Pellegrino, psicologa e psicoterapeuta-coop. L’Adelfia.
h 22.30- Mosaico e fantasia, laboratorio a cura di Swim-Liberi di nuotare
h 22.30- Nuova vita alle stoffe da riciclo, laboratorio di cucito a cura del centro diurno don Tonino Bello di Andrano

Il percorso sensoriale di Coltiva te stesso
Corte delle erbe
Il mondo delle piante officinali e medicinali: erboristeria tradizionale, fitoterapia, cosmesi naturale, tintura vegetale dei tessuti, coltivazione in permacultura, enti di tutela e promozione.
h 22- “In campo con le officinali: un settore dalle innumerevoli virtù”, dialogo con Andrea Primavera, presidente Fippo (Federazione Italiana Produttori di Piante Officinali), e Simona Panico, erborista e ricercatrice
22.30- “I protagonisti della corte delle erbe si raccontano
Strada della vita
L’apicoltura come pratica essenziale: il magico mondo della danza delle api, tecniche e segreti dell’apicoltura, degustazioni di miele, mostra di piante mellifere.
h 21.15- Laboratorio di smielatura per piccini, a cura di Arap
h 21.45- “La rivoluzione delle api- Come salvare l’alimentazione e l’agricoltura del mondo, presentazione del libro con le autrici Monica Pelliccia e Adelina Zarlenga
h 22- Laboratorio di autocostruzione di un’arnia in legno, a cura di Beehouse
h 23- Laboratorio di smielatura per adulti, a cura di Arap
Strada della Canapa
È il laboratorio diffuso dedicato alla canapa, per scoprire le sue tante declinazioni: alimentare, tessile, bioedilizia, artigianato. Anche per sfatare miti e leggende su una pianta straordinaria
h 21.30- Agroedilizia, il futuro è qui: laboratorio curato da Marina Leuzzi
h 21.30- I gioielli con corda di canapa, laboratorio creativo
h 22- “Nonna Canapa” si racconta ai bambini
h 22.30- “La sativa che ti aiuta, dialogo con Andrea Trisciuoglio, ass. La Piantiamo; Alberico Nobile, deepGreen; Alfredo Tundo, I Terpeni della Canapa; Cinzia Citti, chimica farmaceutica della Canapa; Felice Spaccavento, medico anestesista Asl Bari; Rachele Invernizzi, South Hemp e Federcanapa
La terra che gioca
Laboratori per grandi e piccini, una ludoteca con lo sguardo al cielo e i piedi ben piantati per terra. L’arte del gioco, della creatività, della relazione.
Strada dell’artigianato
Una selezione delle realtà artigianali di qualità del territorio, etiche ed ecologiche, unita ai saperi dei Paesi di provenienza dei migranti ospitati nei Cas e Sprar Seyf e Gus.
Strada dei coltivatori di cambiamento
Salvatori di semi, di varietà antiche e delle loro storie: è la rete, coordinata da Salento Km0, dei Coltivatori di Cambiamento, fatta delle esperienze straordinarie di piccoli agricoltori, pastori e apicoltori, che ogni giorno producono il cibo che fa bene. Per conoscere ogni singola realtà, è allestita la Biblioteca Vivente.

I coltivatori di cambiamento
Strada della biodiversità
Grande mostra pomologica dei frutti minori del Parco Costa Otranto- S.Maria Leuca ed altra biodiversità agraria del Salento, nell’ambito del progetto “Biodiversità in rete”;
Cereali del Mediterraneo: le varietà cerealicole coltivate dalla coop. Casa delle Agriculture;
I doni della Marcia del Seme: dopo 50 km di cammino, ecco i semi portati in dote alla Notte Verde;
Lo scambio dei semi: divulgazione, scambio, acquisto di semi, a cura dell’associazione Ausapieti.
h.22.30 “Stare sul confine”  proiezione del di Tommaso Faggiano, 65′
Strada dell’agricoltura naturale
Il recupero di varietà d’eccellenza, la loro coltivazione con metodi rigorosamente naturali e senza l’uso di chimica, la reintroduzione sulle tavole di prodotti storicamente salentini. È la sfida di decine di agricoltori che popolano questa strada.
Strada del ponte generazionale
Degustazioni, racconti, confronti nella staffetta temporale tra le generazioni. Protagonisti i tenaci nonni della nostra comunità, membri dell’associazione Auser Ponte Andrano-Castiglione.
La corte dei Pani
La valle della Mezzaluna fertile, la Siria e l’Africa di deserto e conflitti: il pane come strumento per la conoscenza dell’altro e di fratellanza. Un’esperienza multisensoriale, in cui i beneficiari degli Sprar del Gus e le signore dell’Auser metteranno “le mani in pasta” attorno a un forno collettivo. Mostra fotografica “I pani del mondo”
La via della Restanza nella cucina collettiva
“Restare è un’arte, un’invenzione”: la Restanza a Castiglione porta il nome della coop. Casa delle Agriculture e dell’omonima associazione. Con loro sono rinati campi abbandonati, il forno, il mulino, il rifugio degli animali, il vivaio della biodiversità. Soprattutto, è rinata una cultura contadina. Un percorso intenso declinato in una via del cibo con cucina collettiva, per assaggi o cena completa che rivisitano l’arte culinaria di contadini, massaie, pastori, allevatori.

Notte Verde è evento Ecofesta e ad alta sostenibilità ambientale
I luoghi delle interazioni culinarie
Trattoria Vardaceli, Pizzeria Pirumafru, McFlo’, Chiosco Bar SoleLuna, Alimentari Ingletto, Punto Market Gam
Sono veri e propri presidi del gusto: un importante protocollo di intesa firmato dai ristoratori di Castiglione consente di degustare solo in questi punti ristoro piatti preparati con prodotti organici e locali provenienti dalla rete dei Coltivatori di Cambiamento, utilizzando esclusivamente stoviglie biodegradabili. Sono contrassegnati dal logo Notte Verde.
Musiche per la Terra
Il borgo sarà animato da musiche in acustico di Ciccio Zabini, Luca Ferraris, Giaspis, Luigi Botrugno, Eleonora Carbone, Les Trois Lézards, P40, Accademia Folk.
Solo a pedali, solo rock and roll”, dj Zolla ricorda Jessy Maturo: un palco alimentato a energia cinetica, grazie alla collaborazione dei visitatori che pedalano su biciclette da riciclo. La creazione fuori dal comune a cura di Lucio “Archimede” e Homar srl di Michele Arsieni.
La civiltà dei contadini
Il lavoro, l’ingegno, la cultura contadina del Salento nella mostra curata da Salvatore Rizzo e grazie alla disponibilità della Parrocchia San Michele Arcangelo di Castiglione.
L’alba pulita
h 3- Guanti, sacchi e palette, per la pratica della cura dei luoghi e l’esercizio della raccolta differenziata
Info: 348/5649772, fb Casa delle Agriculture Tullia e Gino, mail tizianacolluto@gmail.com

LA RESTANZA

Un film documentario di Alessandra Coppola

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Restanza indica, un movimento, una tensione, un’attenzione; richiede pienezza di essere, persuasione, scelta, passione, non un pigro e inconsapevole stare fermi, un attendere muti e rassegnati.
Restanza richiede la volontà di guardare dentro e fuori di sé, per scorgere le bellezze, ma anche le ombre, il buio, le devastazioni, le rovine e le macerie, comporta riscoprire lil piacere della sosta, della lentezza, del silenzio, di un complesso e faticoso raccoglimento, stare insieme. (VITO TETI)

per saperne di più

Bilancio Casa delle Agriculture e Notte Verde.

IMG-20160614-WA0006Per approfondire: Angelo Salento / Bilancio Sociale

Il Salento meridionale è fra le aree italiane a maggior rischio di spopolamento. L’invecchiamento della popolazione è legato sia alla scarsa natalità, sia alla tendenza dei più giovani ad abbandonare il contesto locale. L’uno e l’altro fenomeno chiamano in causa la carenza di prospettive di lavoro, ma anche la difficoltà di accedere ai servizi fondamentali, a una base di benessere condiviso.

A quali condizioni è possibile restare o tornare in un contesto di questo tipo? Nel 2012 un piccolo gruppo di giovani di Castiglione d’Otranto, tutti con esperienze di lavoro e studio fuori sede, iniziò ad affrontare questo tema, scommettendo sul fatto che non soltanto l’agricoltura in senso stretto, ma la terra — o, meglio, la campagna — possano essere il luogo di una nuova prosperità, costruita non soltanto sul reddito e i consumi individuali, ma anche sul benessere condiviso, sulla qualità dell’ambiente vissuto e sul valore dei legami sociali. Decisero di affrontare la questione pubblicamente, con una manifestazione, la Notte Verde, che avrebbe accolto spazi di discussione, occasioni di intrattenimento, ma anche un’esposizione dei prodotti dell’agricoltura contadina.

Quest’anno la Notte Verde giunge alla settima edizione e oramai è divenuta una manifestazione partecipata da decine di migliaia di persone. Ancora più importante, però, è quel che avviene a Castiglione fra un’edizione della Notte Verde e la successiva. Quel gruppo di amici ha nel frattempo fondato un’associazione, la Case delle AgriCulture “Tullia e Gino”, che recentemente ha dato vita anche a una cooperativa. E, di anno in anno, sperimenta nuove attività nel solco di quell’approccio che sociologi ed economisti rurali, su scala europea, definiscono “neo-contadino”. Innanzitutto, ha rimesso a coltura, con metodi naturali, terreni disattivati, ottenendoli in comodato gratuito dai compaesani; ha reintrodotto varietà in via di abbandono (soprattutto cereali e pomodori); ha realizzato un “vivaio della biodiversità” in grado di riprodurre autonomamente un patrimonio biologico a rischio; ha dato vita a una Scuola di AgriCulture, che offre corsi di alto livello per chi desidera apprendere le tecniche dell’agricoltura e della pastorizia sostenibili; ha fondato un “gruppo di acquisto popolare”, che distribuisce i prodotti dell’agricoltura contadina; ha realizzato, in collaborazione con la cooperativa “L’Adelfia” di Alessano, uno spazio di agricoltura sociale destinato alla riabilitazione di pazienti; sta costruendo, grazie anche a un finanziamento regionale, un “mulino di comunità” che sarà un luogo di riferimento per quanti, nel circondario, intendono portare la loro produzione cerealicola a una molitura di altissima qualità.

Il capitale economico di partenza di tutte queste attività è estremamente limitato. Le risorse messe a valore, invece, sono il capitale ambientale, ovvero la qualità di una terra che può dare prodotti di pregio a chi la sa e la vuole lavorare con rispetto e dedizione; e il capitale sociale, ovvero l’insieme delle relazioni sociali sulle quali si può contare. Anche su questi fronti, in verità, Casa delle AgriCulture partiva dal nulla: niente terra, niente strumenti — se non un piccolo trattore del 1952 «che il nonno comprò dopo 25 anni di Svizzera», recentemente messo a nuovo con i proventi dell’attività — e l’insofferenza di chi non desiderava troppi scostamenti dalla sonnacchiosa routine del paese. Oggi la superficie agricola riattivata supera i 10 ettari e Casa delle AgriCulture è al centro di una rete di relazioni e collaborazioni molto vasta, non soltanto locale. A fronte di un investimento di capitale pressoché nullo, il valore sociale generato da queste attività — ancor prima che il loro valore economico — è molto alto. Certo, i protagonisti di questa storia operano ancora oggi in regime di “pluriattività”: si dedicano alla campagna, ma molti di loro non hanno abbandonato le professioni di giornalista, di operatore sociale, di impiegato e via dicendo. Qualcuno tuttavia già riesce a vivere, con sobrietà, del lavoro di questa nuova agricoltura, interpretando la campagna come uno spazio di quotidiana innovazione. A differenza di quanto avviene nei circuiti della grande distribuzione organizzata, che destinano la gran parte del valore aggiunto ai segmenti logistici e commerciali, nei mercati della nuova agricoltura il valore prodotto resta totalmente nel controllo dei produttori. Si aggiungano il vantaggi che ne scaturiscono per la collettività, dal momento che i nuovi contadini si fanno carico del lavoro di conservazione del patrimonio rurale — l’ambiente, il paesaggio, ma anche le risorse culturali e sociali dei borghi — che i grandi circuiti commerciali viceversa deteriorano. Una ricchezza, dunque, che resta nel territorio e produce benessere diffuso e duraturo.

La sfida da raccogliere, adesso, è quella di cambiare scala. L’esperienza di Casa delle AgriCulture — che fortunatamente non è isolata — ha mostrato che la campagna e la produzione agricola contadina possono dare enormi contributi al benessere e alla prosperità collettiva. Su questa base di partenza, il Salento può costruire un vero proprio sistema territoriale del cibo. Per una volta, non parliamo soltanto di branding e marketing territoriale, ma di un’architettura, anche istituzionale, che persegue più obiettivi: migliorare la qualità dell’alimentazione (a cominciare dall’educazione alimentare dei bambini in età prescolare), generare una politica economica territoriale fondata sulla qualità della produzione agricola e sulle altre attività che ruotano intorno alle campagne, rigenerare il tessuto rurale e il rapporto fra centri abitati e campagna, sostenere il reddito e la qualità della vita di quanti desiderano restare o tornare nel Salento. In altri contesti i lavori sono già iniziati. Il Salento non ha tempo da perdere, su questo fronte, perché ogni giorno subisce un’emorragia di popolazione giovane che le glorie del turismo di massa — un’industria pesante, non dimentichiamolo — non possono compensare. La Notte Verde sarà l’occasione migliore per discuterne pubblicamente, misurandosi con esperienze di alto livello.

Angelo Salento — Università del Salento

Notte Verde 2016, V edizione

NOTTE VERDE AgriCultura & Sviluppo Sostenibile, V edizione

Castiglione d’Otranto, 31agosto 2016

Preludi: 28, 29, 30 agosto

Nell’anno nazionale dei cammini, la quinta edizione della Notte Verde si mette letteralmente a camminare, a piedi, lungo le strade della biodiversità salentina.

La Marcia del Seme partirà da Lecce il 29 agosto e si snoderà lungo diversi itinerari, facendo tappa presso le realtà che custodiscono le storiche varietà agricole locali, per giungere, poi, dopo tre giorni, la sera del 31 agosto, a Castiglione d’Otranto. Qui, i semi presi in consegna durante il percorso saranno donati al Vivaio della Biodiversità di Casa delle Agriculture Tullia e Gino, dando il via simbolicamente alla Notte Verde.

Ideata dall’associazione Albero Maestro, voluta dal Parco Otranto-S.M. di Leuca, Salento Km0 e Casa delle Agriculture, la Marcia del Seme è realizzata da Made for Walking, Salento Verticale, Città Fertile, Sunergy (Impresa microfotovoltaico) e Salento Bici Tour.

Nella tre giorni di preludio, dal 28 al 30 agosto, il confronto sui nuovi contadini farà tornare a Castiglione d’Otranto il genetista di fama mondiale Salvatore Ceccarelli e riempirà il centro storico di laboratori pratici.

Tema centrale del 31 agosto sarà l’economia solidale, declinata nelle forme dell’autoproduzione, della sostenibilità, delle resistenze. La Notte Verde vi condurrà in questo approfondimento innazitutto attraverso la lezione magistrale di Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, sulla Sovranità dei Popoli e Sovranità dell’Economia. Poi, lo farà attraverso il ciclo di film L’economia cambia? Cambia l’economia! Proiezioni intorno al mondo promosso da COSPE Onlus e, ancora, con il ritorno del Mercato Comune dei Frutti Minori e le tecniche, le pratiche e le visioni che questo territorio sa raccontare.

Per cambiare passo, c’è bisogno di tutti: quest’anno, durante la Notte Verde verrà lanciata la raccolta fondi dal basso per l’acquisto di un mulino a pietra per la macinatura di qualità dei cereali antichi. Il Salento ne ha bisogno.

PRELUDIO ALLA NOTTE VERDE

Piazza della Libertà e centro storico di Castiglione

Domenica 28 agosto

h. 20, Mescolate Contadini Mescolate, dialogo con Salvatore Ceccarelli, genetista e ispiratore del miglioramento genetico evolutivo e partecipativo;

Apertura GAP (Gruppo Acquisto Popolare) di Casa delle Agriculture;

Le Interazioni Culinarie;

Il Comune di Andrano sarà presente con un tavolo di interazione con la comunità per presentare il lancio della campagna “Comune Non Avvelenato

Selezioni musicali, dj Rifuggio

29, 30, 31 agosto dalle ore 19

Laboratori di sostenibilità ed autoproduzione (*)

(nelle case dismesse del centro storico trasformate per l’occasione in botteghe)

  • Creazione dell’orto sinergico monumentale in Piazza della Libertà, realizzato da Casa delle Agriculture in collaborazione con Coop. Sociale L’Adelfia. Progetto realizzato dall’architetto Gino D’Andrea.

  • Diventa Casaro: tecniche casearie, lavorazione artigianale del latte dalla giuncata alla ricotta, a cura di Antonio Ligori di Azienda Agr. Sciacuddhri.

  • Tecniche artigianali di distillazione degli olii essenziali con distillatori autocostruiti a vapore diretto, a cura di Mauro e Luca Mauramati di Azienda Agr. Madreverde

  • Tecniche di intreccio di fibre naturali, con Fabrizio Contaldo e Ippazio Panico

  • Tessitura di cotone, seta e lana, a cura del Centro Cultura Popolare di Melpignano diretto da Mariella Savierno.

  • Costruzione attrezzi e macchine agricole non motorizzate (A.M.A. NO OIL): fabbricazione e dimostrazioni pratiche della fresatrice manuale e di altri attrezzi agricoli non inquinanti, a basso costo, in grado di rendere agevole e dolce il “ritorno alla terra”.

(*) alcuni laboratori sono a numero limitato, con prenotazione obbligatoria e con un contributo di partecipazione.

Per informazioni 328.9605662 info@casadelleagriculture.it)

Le mostre

  • Mediterraneo… Il silenzioso pensiero dei paesi, di Giuseppe Alessio

  • Salento Selvaggio, fotografie tratte dal Nostro Giardino Mediterraneo, di Teo Fotografo d’Arte

  • Paesaggio, di Rosario e Salvatore Surano

Laboratorio multiculturale Rapsodia di Voci, a cura di Gaetano Fidanza in collaborazione con i richiedenti asilo del Cas (Centro accoglienza straordinaria) di Montesano Salentino e dello SPRAR di Andrano.

Le interazioni culinarie e il Gap

Lezione aperta sull’agricoltura del domani (30 agosto, h 20, piazza della Libertà): La microbiologia del suolo, la biodiversità invisibile. Un universo nascosto e indispensabile per la natura. Nell’incontro con Jodice e Roberto Polo (agronomo), si mostreranno al pubblico i significativi risultati raggiunti nel contrastare il CO.DI.RO degli ulivi mediante l’attività di selezionate comunità microbiche.

NOTTE VERDE, 31 agosto

h 20, Piazza della Libertà

Arrivo della Marcia del Seme: Consegna dei semi marcianti al Vivaio della Biodiversità di Casa delle Agriculture, direttamente dalle mani del capofila del progetto Biodiverso, dott. Pietro Santamaria;

Benvenuto di Donato Nuzzo, presidente Caasa delle Agriculture Tullia e Gino;

Introduzione di Francesco Minonne (presidente onorario Notte Verde 2016, componente del comitato esecutivo del Parco Otranto – S.M. Leuca);

Saluti del Sindaco del Comune di Andrano, Mario Accoto.

h 20.45

Sovranità dei popoli e sovranità dell’economia

Lezione magistrale di Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale

Dal libro “Gli inganni della finanza. Come svelarli, come difendersene”: “La sovranità appartiene al popolo, allora come è possibile che le decisioni dei governi seguano le leggi dell’economia? Il neoliberismo sta ingurgitando tutto quello che trova sulla propria strada, per resitituirlo sotto forma di privatizzazione e liberalizzazione. Libertà o schiavitù? La scelta è adesso o mai più”.

Le strade della notte verde

  • Strada maestra della biodiversità (Via Don Sturzo)

La riproduzione delle nostre specie autoctone e il recupero della biodiversità cerealicola, orticola, frutticola. Saranno a disposizione anche le piantine biologiche provenienti dal Vivaio della Biodiversità per la piantumazione dell’orto autunnale e in mostra l’agrobiodiversità di Casa delle Agriculture. Tra i custodi della biodiversità presenti: Presenteèfuturo, Salento Km0, Banca dei Semi Salentini, Coop. Comunità Jemma di Zollino

  • La Strada della Canapa (Via Pisanelli)

La strada laboratoriale è dedicata alla canapa, in molte delle sue tante possibilità. Sarà presente un grande laboratorio di autocostruzione con canapa e materiali naturali per testimoniare la riscoperta della costruzione partecipata. Percorsi di trasformazione da fibra a filato e poi in tessuto; la sperimentazione del composto calce canapa; il risvolto alimentare con i suoi tanti utilizzi. Con Parco dei Paduli (Lab. LUA), South Hemp Tecno, SHUD Sustainable Design Studio, Az. Tessile Tre Campane, Mexapia Style, FederCanapa, Fornace San Giuseppe, Imma Longo, Casa delle Agriculture

  • La Strada del Parco Costa Otranto – S.M. Leuca

Grande mostra pomologica dei frutti minori del Parco ed altra biodiversità agraria del Salento; laboratori dei laboratori JOY WELCULT e SAC Porta d’Oriente;

h 22.30 I Dialoghi del Parco (Corte de Matteis, via Manara):

Processi di salvaguardia ambientale attraverso la tutela e la diffusione della biodiversità locale: tra gli ospiti Sandro Scollato di AzzeroCO2, modera Luisella Guerrieri.

Le opportunità del nuovo PSR (Piano Sviluppo Rurale) per le aziende agricole del Parco: tra gli ospiti Sergio Falconieri e Andrea Panico, modera Nicola Panico (Presidente Parco Otranto – Leuca).

  • La Corte del Ponte Generazionale (Corte vico via don Sturzo)

Un forno a pietra acceso per tutta la Notte: le donne dell’Auser insegneranno a panificare con lievito madre e a cuocere il pane ottenuto dalle farine di cereali antichi coltivate da Casa delle Agriculture. I nonni della nostra comunità offriranno saperi per tramandare mestieri. A cura dell’Assaciazione Auser Ponte di Andrano.

  • La Terra che Cura (Corte piazza/angolo via Menotti)

Orti, agrumeti, pollai: il contatto con la terra per tornare a star bene. Sono i percorsi avviati sul territorio per e con i pazienti psichiatrici. Accogliamo le più importanti esperienze del Salento con laboratori, mostre, bioconvivio, degustazione prodotti e confronti.

h 22 I Dialoghi “La Terra che cura”: le realtà di Coop. L’Adelfia, OrtoPorto (Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica – C.S.M Lecce ASL Lecce), Coltiva Te Stesso (Centro Diurno – C.S.M. Campi S.na ASL Lecce), Made in Psichiatria (Volontari Avo Maglie e U.O. S.P.D.C. Scorrano ASL Lecce)

Con Maria Mazzone, presidente onoraria coop. L’Adelfia; dott. Sergio Longo, resp. OrtoPorto; dott.ssa Paola Calò, Direttore Centro Salute Mentale Campi Salentina; dott. Francesco Macrì, responsabile U.O. Psichiatria Scorrano.

  • I Luoghi delle Interazioni Culinarie

Il cibo come elemento imprescindibile di dialogo. Rigorosamente biologico e a metro zero. La trasformazione sapiente sarà a cura di Casa delle Agriculture, che quest’anno si avvarrà della partecipazione di cuochi e di barman del nostro territorio e coinvolgerà i migranti ospiti del paese.

  • Il Mercato Comune dei Frutti Minori (via Italia)

Il Mercato è inteso come alimentazione della rete di condivisione di buone pratiche agricole, economiche ed etiche: in esposizione le migliori realtà del territorio nella produzione “senza veleni” di ortaggi, prodotti da forno, cereali, farine, olio, vino, formaggi, confetture e altri prodotti dell’agricoltura biodinamica, organica, biologica e naturale.

  • La Strada dell’Ecoartigianato

Piccoli laboratori di pratiche artigianali. Tecniche antiche da riscoprire per utilizzi contemporanei. Tra i laboratori anche un’installazione dedicata alla Notte Verde a cura della Bottega Branca.

  • Laboratori per adulti e bambini (Piazzale Chiesa S. Michele Arcangelo)

Giochi, terra e fantasia: angolo di agrodidattica a cura di Pollicini Verdi, AgriLudoTerra Lecce.

  • Proiezioni intorno al mondo (Corte Via Italia)

L’Economia cambia? Cambia l’economia!” a cura di COSPE Onlus

Proiezione di videoclip e di documentari sulle esperienze – italiane e internazionali – di economia sociale e solidale. Un’occasione per conoscere alcune realtà che stanno cambiando il modo di fare economia. L’evento presenta alcuni video del progetto SUSY – SUstainable and Solidarity economY e (in anteprima) alcuni cortometraggi del Terra di Tutti Film Festival, un festival di documentari e cinema sociale del sud del mondo, che festeggia la X edizione a Bologna dal 12 al 16 ottobre 2016. È un viaggio di immagini che parte da Castiglione e dal Salento per arrivare al resto del mondo.

Le proiezioni saranno aperte da una breve introduzione a cura di Elisa Delvecchio (progetto SUSY); Virginia Meo, (ricercatrice SUSY); Jonathan Ferramola (Direttore artistico Terra di Tutti Film Festival).

Proiezioni:

h. 22.00: Esperienze di Economia Solidale in Italia: Salento (8’); Emilia Romagna (7’); Marche (8’); Toscana (6′)

h. 22.40: Esperienze di Economia Solidale nel Mondo: Palestina (10’); Tunisia (8′)

In anteprima nazionale dal Terra di Tutti Film Festival

h. 23.00: Extraordinary People (Turkey – 40 minutes)

h. 24.00: Palmas (Brasil – 58 minutes)

www.solidarityeconomy.e

http://www.terradituttifilmfestival.org/
http://www.cospe.org

  • Concerti (Piazza della Libertà e in altri luoghi del centro storico)

Concerto per campane e orchestra, di Angelo Urso; Rapsodia di voci, di Gaetano Fadanza

  • Performance musicali

Ciccio Zabini, cantautore salentino; Fonarà, stornelli tarantolati; P40, menestrello salentino; Ombrass, live brass band

  • La buona pratica

A conclusione della Notte Verde, pulizia collettiva delle strade e delle piazze del paese

…….

La Notte Verde è cura di

Casa delle Agriculture Tullia e Gino e Comitato Notte Verde

L’Associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino opera dal 2011 con gli obiettivi di ridare vita ai terreni abbandonati, ripopolare le campagne e restituire loro bellezza, generare economia sostenibile e rafforzare i vincoli di comunità. Con la sua attività costante e documentata, ha reso la piccola comunità di Castiglione d’Otranto (Le) simbolo e modello di una rinascita possibile di un territorio, partendo dalle pratiche di agricoltura organica, di attivazione sociale, politica e culturale dei cittadini. L’associazione, tramite i suoi volontari, coltiva circa dieci ettari concessi in comodato d’uso gratuito da privati e lavora al recupero di sementi di cereali e orticole altrimenti destinate alla scomparsa. Agisce da sempre in maniera corale e dal basso, aggregando nei diversi percorsi intrapresi singoli cittadini, altre associazioni, diverse istituzioni (Comuni, Parco regionale Otranto-S.M.di Leuca, Università del Salento, Regione Puglia). Grazie alla sinergia con istituzioni e altre associazioni, ha creato il Parco Comune dei Frutti Minori, bonificando dai rifiuti i tratturi. Inoltre, organizza incontri con esperti ed eventi legati alla promozione della biodiversità. L’ultima impresa è la creazione del Vivaio delle Biodiversità che in poco tempo è divenuto punto di reperimento fondamentale della biodiversità territoriale.

Info:

Web: www.casadelleagriculture.it

mail info@casadelleagriculture.it

facebook: casadelleagriculturecastiglione

notteverde agriculturaesvilupposostenibile

parcodeifruttiminori

twitter #CasaAgriculture

Ufficio Stampa: Tiziana Colluto 348.5649772, tizianacolluto@gmail.com

Coordinamento laboratori di autoproduzione: Diego Margarito (328.9605662)

Coordinamento Mercato dei Frutti Minori: Agnese dell’Abate (320.9221635)

Coordinamento Strada Artigianato: Fabrizio Contaldo (327.8308551)

GAP Casa delle Agriculture: Annastella Nuzzo (320.2956454), Giusy Fiorentino (328.1714373)